Prof. Dot. Francesco Peverini
Le apnee notturne rappresentano una subdola quanto importante patologia respiratoria notturna, ancora poco diagnosticata, caratterizzata da conseguenze cliniche potenzialmente molto gravi.
Oggi, in Italia, secondo studi
condotti nel 2019 da CERGAS SDA Bocconi – Centre for Research on Health and Social Care Management – ribaditi anche dall’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) – circa 7,5 milioni di persone sono affette da apnee notturne e tra queste, circa 4 milioni presentano un quadro moderato-grave con costi diretti e indiretti relativi a mancata diagnosi pari a circa 5 miliardi € l’anno.
Sembra, inoltre, che finora siano stati diagnosticati appena 400.000 adulti e di questi solo 250.000 abbiano ricevuto effettivamente una terapia.
La mancata diagnosi e la bassa percentuale di soggetti trattati sono tra le principali cause del rilevante impatto medico e sociale dell’OSAS nel nostro Paese.
INTRODUZIONE AL PROBLEMA
Tra i disturbi del sonno, le apnee ostruttive in sonno (i medici le definiscono OSAS da Obstructive Sleep Apnea Syndrome) colpiscono quindi un grande numero di persone.
Si tratta di un grave disturbo respiratorio in sonno, di cui il paziente è spesso del tutto inconsapevole, caratterizzato da russamento ed episodi ripetitivi di parziale o completa chiusura – ostruzione – delle prime vie aeree (gola: base lingua e palato molle), le cosiddette apnee, associato a notevoli ripercussioni sulla salute.
Occorre sottolineare la tendenza culturale, purtroppo consolidata in molti operatori sanitari o responsabili delle politiche sulla salute, a considerare i disturbi del sonno come un problema di “marginale alterazione del benessere”. Tutto questo conduce spesso a minimizzare questa condizione legata alle apnee notturne, riducendo il discorso a semplici casi di alterato “wellness”.
Al contrario, occuparsi di disturbi respiratori in sonno, esaminando le molteplici difficoltà che coinvolgono un numero così rilevante di soggetti, concorre a formare nella popolazione una maggiore cultura sull’argomento e un più elevato senso critico nei confronti del rilevante ruolo sociale e sanitario che hanno, ovunque, i disturbi del sonno ed in particolare le apnee notturne.
COME L’APNEA NOTTURNA INFLUISCE SULLA SALUTE
Le apnee notturne disturbano ogni notte e qualitativamente il sonno, causando spesso un affaticamento che colpisce ogni ambito della vita.
I ripetuti episodi di apnea notturna possono inoltre spaventare chi dorme accanto al paziente perché a volte sembra che la persona stia soffocando o abbia serie difficoltà a respirare mente dorme.
L’apnea notturna non accorcia di per se il sonno ma lo frammenta, determinando grave sonnolenza diurna e i temuti colpi di sonno alla guida (che causano incidenti alla guida e al lavoro). Impedisce inoltre di riposare a sufficienza, il che può causare problemi di concentrazione, di memoria, di presa di decisioni o di controllo del comportamento.
L’apnea notturna può avere effetti che interessano molte parti del corpo.
Può provocare bassi livelli di ossigeno durante il sonno e impedire un sonno di qualità sufficiente.
Inoltre, riavviare la respirazione più volte durante il sonno, richiede un notevole sforzo e questo può danneggiare il cuore, aumentare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e creare progressivi danni cardiovascolari.
Possiamo così affermare che i due elementi fondamentali nel determinare il danno organico sono:
e
Questi due fattori possono aumentare il rischio di molte condizioni patologiche:
Possono anche essere peggiorate le conseguenze dello stress e la percezione dei disagi relazionali, rendendo le attività quotidiane opprimenti.
Molte persone non si rendono conto (anche per anni) di soffrire di apnee notturne. Semplicemente non se ne accorgono se non in presenza di sintomi gravi come il soffocamento notturno o dopo il racconto di partner o parenti.
E’ improbabile che una singola apnea determini la morte di un paziente.
Ma le apnee notturne non trattate possono condurre a complicazioni di salute gravi e potenzialmente fatali.
Ma che richiedono anche il tuo costante impegno a realizzarle.
Cure ben condotte possono sicuramente avere un reale effetto a lungo termine e aiutare i pazienti a vivere meglio e più a lungo.
Prof. Dott. Francesco Peverini
Specialista in Medicina Interna
CENTRO PER LA RICERCA E LA CURA DEI DISTURBI DEL SONNO
Roma – Via Antonio Bertoloni, 34
Napoli – Via Maria Cristina di Savoia, 26
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COS’È L’APNEA NOTTURNA – OSAS?
Le apnee notturne comportano pause nella respirazione durante il sonno notturno. Esistono due tipi di apnea notturna. Il tipo più comune è l’apnea ostruttiva, in cui le persone smettono di respirare a causa di un’ostruzione anatomica alla gola. Il tipo meno comune è l’apnea centrale, situazione in cui il corpo non riesce ad iniziare un respiro, torace e addome sono fermi e le prime vie aeree sono paradossalmente aperte.
L’OSAS consiste quindi in una successione lunga di apnee, della durata di molti minuti, che si ripetono in vari tratti della notte; talvolta di continuo. Chiaramente non parliamo di qualche isolata apnea.
QUALI SONO I SINTOMI O I SEGNALI D’ALLARME DELL’APNEA NOTTURNA?
Il primo passo della maggior parte delle persone verso una diagnosi di apnea notturna è chiedere al partner di letto, ad un familiare o a un amico di informarli se mentre dormono hanno una
In altre situazioni, le persone di trovano a sperimentare una anomala stanchezza al mattino, come se non avessero dormito pur essendosi appena svegliate.
QUALI POSSONO ESSERE LE CONSEGUENZE DELL’APNEA NOTTURNA – OSAS NON TRATTATA?
L’OSAS non diagnosticata o non trattata colpisce le persone sostanzialmente in sei modi:
1)
Qualità della vita – i pazienti spesso si sentono stanchi e possono iniziare a notare scarse prestazioni sul lavoro o perdita di memoria, difficoltà a prendere decisioni, nervosismo, una anomala irascibilità.
2)
Relazioni interpersonali – l’OSAS può colpire non solo il paziente ma anche le persone che lo circondano. Il russare forte, ad esempio, può essere molto fastidioso. Ho molti pazienti che dicono di dover dormire in camere da letto separate a causa del russamento, il che può avere un effetto significativo sulle relazioni.
Spesso le apnee notturne comportano anche riduzione dei livelli di testosterone. La libido, inoltre, può essere diminuita sia nell’uomo che nella donna che soffrono di apnee severe.
3)
Salute cardiaca – i pazienti con OSAS da moderata a grave non curata, presentano un rischio maggiore di eventi cardiovascolari avversi e tassi di mortalità più elevati rispetto alla popolazione generale.
Tra di loro è più frequente l’incidenza di fibrillazione atriale e di altre aritmie, così come si assiste ad un peggioramento di diverse cardiopatie.
4)
Sicurezza – i pazienti con OSAS corrono un rischio maggiore di incidenti durante le attività quotidiane come il lavoro
con responsabilità verso altri o alla guida 
Può essere una preoccupazione particolare per le persone con determinate occupazioni, come quelle che utilizzano macchinari pesanti, i guidatori commerciali, coloro che per lavoro devono spostarsi in auto.
5)
Metabolismo – i pazienti con OSAS non trattata mostrano un peggioramento del metabolismo in generale, con aumento del senso di appetito, una diminuita capacità di regolare la glicemia se diabetici, alterazioni del quadro lipidico, uno stato infiammatorio generale che favorisce i danni vascolari.
6)
Problemi neurologici – i pazienti con OSAS non trattata, a causa delle apnee e della conseguente riduzione dell’ossigeno circolante, vedono influenzare negativamente le strutture del cervello associate alla memoria, all’umore, al funzionamento esecutivo di alto livello e all’attenzione.
Causano una diretta riduzione anatomica della quantità di materia bianca e grigia (rilevate alla risonanza magnetica dell’encefalo), strutture del cervello responsabili della capacità di elaborare informazioni e apprendimento. Nel corso degli anni, l’OSAS è stata anche collegata a problemi di compromissione della memoria e del giudizio. Infine, pazienti con OSAS possono avere una maggiore incidenza di eventi vascolari cerebrali, come TIA e Ictus.
COMPRENDERE L’IMPATTO DELL’APNEA NOTTURNA SULLA ROUTINE QUOTIDIANA
Quando si soffre di apnea notturna, le notti sono spesso caratterizzate da un sonno interrotto, che lascia una sensazione di spossatezza al mattino. Questa mancanza di sonno ristoratore influisce sui livelli di energia mattutini. Tutto ciò influirà naturalmente sul modo in cui si inizierà la giornata, sull’umore e sulla prontezza ad affrontare i problemi.
EFFETTI SULLA COMPONENTE EMOTIVA
Si nota prevalentemente l’aumento di sbalzi d’umore, irritabilità, aumento dell’ansia, maggiore sensazione di stress o percezione di sopraffazione (“sentirsi accerchiati”).
Vi è un accentuato rischio di depressione con stanchezza cronica.
IN CONCLUSIONE
Gli effetti a catena sono significativi e toccano ogni aspetto del benessere.
Riconoscere precocemente questi impatti apre la strada a interventi che possono migliorare notevolmente la qualità della vita.
In altre parole,
Le visite si basano infatti su un adeguato ascolto e viene dedicato tempo alla spiegazione di quanto rilevato.
Il consiglio di un esperto consente di identificare soluzioni personalizzate, come quelle offerte dal Prof. Dott. Francesco Peverini
COSA RICORDARE?
questione, potrebbe fare la differenza.
COME FARE DIAGNOSI DI OSAS E QUALI SONO LE TERAPIE PIU’ ALL’AVANGUARDIA
Prof. Dott. Francesco Peverini
Specialista in Medicina Interna
CENTRO PER LA RICERCA E LA CURA DEI DISTURBI DEL SONNO
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