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	<title>Polisonnografia</title>
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	<description>Curiamo i disturbi del sonno</description>
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		<title>ECCESSIVA SONNOLENZA DIURNA: PROBLEMI ALLA GUIDA E POSSIBILI SOLUZIONI</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 17:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sonnolenza]]></category>
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<div dir="auto"><em>Prof. Dott. Francesco Peverini</em></div>
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<div dir="auto">Morire di sonno. Non è solo un modo di dire quando gli occhi non ce la fanno più a stare aperti e si è alla guida.</div>
<div dir="auto">La mancanza di sonno &#8211; la privazione cronica di un riposo efficace &#8211; può avere effetti profondamente negativi sia sul corpo che sul cervello, in particolare durante lo svolgimento di attività complesse e che richiedono molta attenzione, come la guida.</div>
<div dir="auto">Il colpo di sonno ed il più frequente &#8220;microsleep&#8221;, una interruzione dell’attenzione e della veglia di pochi secondi (anche ad occhi aperti), sono le situazioni di maggiore rischio.</div>
<div dir="auto">Cosa si può fare per contrastare gli effetti della perdita di sonno?</div>
<div dir="auto">In altre parole, si può dormire meno o male e continuare ad avere il massimo dell’attenzione ?</div>
</div>
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<div dir="auto">LA SITUAZIONE</div>
<div dir="auto">La sonnolenza al volante è il secondo fattore di rischio più comune per gli incidenti automobilistici dopo il consumo di alcool, causando numerosi morti e feriti, nonché elevati costi sociali ed economici.</div>
<div dir="auto">Nel 2018, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riferito che ogni anno muoiono 1,35 milioni di persone a causa di incidenti stradali.</div>
<div dir="auto">Si ritiene che circa dal 16% al 20% di tutti gli incidenti stradali e dal 29% al 50% dei decessi e dei feriti gravi legati ai veicoli a motore, siano associati alla sonnolenza e alla conseguente distraibilità al volante.</div>
</div>
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<div dir="auto">Oggi, grazie a tante campagne di informazione siamo più consapevoli del rischio subdolo ed incombente che corrono quanti guidano stanchi, distratti e sonnolenti, molto spesso senza sapere, che pur avendo dormito, il sonno da cui si sono appena svegliati è stato inutile e soprattutto non sufficiente a cancellare la stanchezza del giorno precedente.</div>
<div dir="auto">In altre parole, hanno un riposo non ristoratore e sono in debito di sonno. Persone che possono più facilmente porre in atto comportamenti altrimenti evitati da una migliore attenzione.</div>
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<div dir="auto">Le cause principali sono da cercare nell’insonnia e nella sindrome delle apnee notturne ma anche nei disturbi del ritmo circadiano (sonno-veglia), nei lavoratori a turni o nell’assunzione di sostanze.</div>
<div dir="auto">Tra i conducenti commerciali, tra il 26 e il 36 per cento soffre di apnee notturne ma solo nel 5 &#8211; 15% dei casi riceve una diagnosi ed un trattamento efficace per garantire pratiche di guida sicure.</div>
</div>
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<div dir="auto">Questi soggetti hanno un rischio maggiore di altri di incorrere in incidenti stradali, rischio paradossalmente elevato anche rispetto a chi fa uso di alcool e droghe.</div>
<div dir="auto">Con la differenza che, ad un controllo delle forze dell’ordine, l’uso di alcool e stupefacenti possono essere facilmente accertati con un semplice test e in qualche modo le persone si sentono &#8220;obbligate&#8221; a non bere o assumere sostanze prima di mettersi al volante, mentre oggi non esistono strumenti che nell’immediato ci diano il riscontro di una condizione di severa sonnolenza.</div>
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<div dir="auto">La sicurezza stradale è un problema non solo tecnico, infrastrutturale o di tenuta dei materiali, ma soprattutto delle condizioni di chi guida in un complesso scenario sociale, economico e sanitario.</div>
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<div dir="auto">GLI STUDI</div>
<div dir="auto">Gli studi dimostrano nei numeri che la percentuale di soggetti con storia di &#8220;incidenti mancati&#8221; o incidenti stradali effettivamente accaduti legati al sonno è marcatamente e significativamente più alta nei pazienti con riferita sonnolenza al volante rispetto a guidatori non assonnati (8,0 vs 1,0% per gli incidenti stradali e 37,8 vs 3,8 % per incidenti mancati).</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">La soglia oltre la quale il rischio di incidenti e mancati incidenti diventa critico è derivata dalla positività ad un semplice test (scala di Epworth – ESS) il cui valore risulti superiore a 11/24 e in questi soggetti il rischio è 5 volte maggiore rispetto a chi non mostra sonnolenza al test ed ha quindi un punteggio inferiore a 10/24.</div>
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<div dir="auto">IL PARAGONE CON L&#8217;ALCOOL</div>
<div dir="auto">Definita come uno stato intermedio tra la veglia e il sonno, la sonnolenza al volante è stata paragonata agli effetti provocati dall&#8217;alcool sulla vigilanza. Guidare dopo una notte insonne equivale a guidare con un tasso di alcol nel sangue di 0,9 grammi/litro, un livello illegale in tutti i paesi dell&#8217;Unione Europea (il limite è 0,5).</div>
</div>
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<div dir="auto">ECCESSIVA SONNOLENZA DIURNA</div>
<div dir="auto">Sebbene le apnee notturne siano state recentemente riconosciute (European Respiratory Society &#8211; ERS) come un fattore di rischio per gli incidenti stradali, c&#8217;è ancora incertezza sull&#8217;importanza relativa degli indici di gravità della sindrome sul grado di sonnolenza come fattore di rischio di incidenti.</div>
<div dir="auto">E data l’elevata eterogeneità delle apnee notturne in termini di presentazione clinica di ogni paziente, di risposta al trattamento ed di esitia medio-lungo termine, appare difficile valutare il rischio di incidente in corso di diagnosi iniziale.</div>
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<div dir="auto">In linea con molti studi, gli uomini sono più a rischio di provare sonnolenza durante la guida, anche tenendo conto dell’età, della distanza percorsa e dei disturbi del sonno.</div>
<div dir="auto">La sonnolenza al volante è stata associata anche alla giovane età, come purtroppo siamo costretti ad assistere nelle strade.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">I professionisti attivi e in particolare i dirigenti e quelli con lavori di livello più elevato, sono più inclini alla guida assonnata rispetto a pensionati o impiegati, probabilmente perché questa categoria di persone è altamente esposta a orari di lavoro prolungati, ansia e sintomi di stress, tutti fattori molto concreti che possono contribuire alla privazione del sonno e quindi alla eccessiva sonnolenza.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">I nostri dati mostrano anche che la difficoltà a mantenere il sonno con risvegli notturni o precoci (una delle forme di insonnia), è significativamente correlata alla sonnolenza al volante: tra queste persone, il 4% aveva avuto un incidente legato alla sonnolenza e il 9% si era addormentato al volante nell&#8217;ultimo anno.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">QUALI CONTROMISURE POSSONO ESSERE ADOTTATE ?</div>
<div dir="auto">Aggravano la situazione anche i comportamenti dovuti ad inesperienza e ignoranza.</div>
<div dir="auto">Chi guida è solito ricorrere ad una serie di contromisure per evitare la sonnolenza al volante, quella che poi conduce senza alcun preavviso al colpo di sonno.</div>
<div dir="auto">Per scongiurare i colpi di sonno si escogitano vari espedienti, purtroppo senza grandi risultati: il 54 per cento dei conducenti si ferma e si accontenta dei classici due passi; il 52 per cento alza il volume della radio; il 47 per cento apre il finestrino e il 45 per cento prende un caffè.</div>
<div dir="auto">Né serve muoversi mentre si è al volante (il 27 per cento), mangiare caramelle (32 per cento), bere limonata o bevande considerate energetiche (26 per cento), sino ad arrivare al paradosso di chi ritiene (5 per cento) che sia addirittura utile guidare più velocemente per imporsi maggiore attenzione contro la sonnolenza.</div>
<div dir="auto">In realtà fermarsi in un’area di servizio o di sosta e concedersi un breve sonnellino in auto (30 minuti) è l’unico antidoto per combattere la sonnolenza alla guida in acuto in una situazione occasionale (e non cronica come vedremo dopo) ma ne fa uso solo il 4 per cento degli intervistati.</div>
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<div dir="auto">LA CAFFEINA PUÒ SOSTITUIRE IL SONNO?</div>
<div dir="auto">Se non si dorme abbastanza la notte, una tazza di caffè o una bevanda energetica sembrano essere di aiuto.</div>
<div dir="auto">La caffeina migliora la capacità di prestare attenzione nei soggetti privati del sonno, così bene che le loro prestazioni sono simili a quelle delle persone che dormono efficacemente tutta la notte. Tuttavia, la caffeina non riduce gli errori di placekeeping che mostrano i soggetti affetti da eccessiva sonnolenza.</div>
<div dir="auto">Il placekeeping è un&#8217;abilità complessa che implica seguire una serie di passaggi in ordine senza saltarne o ripeterne nessuno. Una sorta di memoria procedurale che viene compromessa dalla mancanza di sonno efficace.</div>
<div dir="auto">E la guida è una attività molto complessa.</div>
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<div dir="auto">I SONNELLINI POSSONO COMPENSARE IL SONNO PERDUTO?</div>
<div dir="auto">Naturalmente.</div>
<div dir="auto">Un pisolino di 30 o 60 minuti appare una contromisura molto efficace per la eccessiva sonnolenza diurna.</div>
<div dir="auto">Tuttavia, il livello delle prestazioni delle persone con sonnolenza che cercano ogni giorno e sistematicamente di recuperare il sonno perduto con un sonnellino non appare altrettanto efficace rispetto ad una corretta notte di sonno.</div>
<div dir="auto">Quindi, anche se un breve pisolino può farci sentire meglio, probabilmente non aiuterà alla lunga le prestazioni intellettuali, la vigilanza, l’attenzione, la memoria e il senso critico.</div>
</div>
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<div dir="auto">In breve, dormire a sufficienza è essenziale per la mente e il cervello e semplicemente non esiste alcun sostituto del sonno.</div>
</div>
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<div dir="auto">IN CONCLUSIONE</div>
<div dir="auto">La tecnologia mette a disposizione non solo gli strumenti di diagnosi – la polisonnografia &#8211; ma anche di cura, con un ampio ventaglio di terapie, tra le quali la CPAP è una delle principali ma non l’unica.</div>
<div dir="auto">Per ridurre gli incidenti di auto dovuti a colpi di sonno è necessario curare i pazienti colpiti da disturbi del sonno e in particolare quelli affetti da sindrome delle apnee notturne di grado moderato-severo, consentendo loro di avere un sonno davvero ristoratore.</div>
</div>
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<div dir="auto">Un trattamento adeguato per i disturbi del sonno come l’apnea ostruttiva notturna nel settore dei trasporti può:</div>
<div dir="auto">1. Diminuire il tasso di incidenti</div>
<div dir="auto">2. Ridurre i costi sanitari aziendali</div>
<div dir="auto">3. Migliorare la qualità della vita dei dipendenti</div>
<div dir="auto">4. Diminuire il turnover sul lavoro</div>
</div>
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<div dir="auto">È il caso, inoltre, di controllare i farmaci assunti: molto spesso si fa uso di medicinali che possono ridurre l’attenzione alla guida, talvolta si assumono quantità &#8220;innocenti&#8221; di alcool che interagendo tuttavia con i farmaci diventano estremamente significative e pericolose, aggiungendo complicazioni al problema preesistente e che è già di per sé molto grave.</div>
</div>
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<div dir="auto">Servono insomma, misure di prevenzione sistematiche, strategiche e coordinate, indirizzate innanzitutto alle categorie professionali per accertare su vasta scala l’esistenza della sindrome delle apnee notturne e predisporre le adeguate cure.</div>
</div>
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<div dir="auto">BIBLIOGRAFIA</div>
<div dir="auto">Dawson D: Determining the likelihood that fatigue was present in a road accident: a theoretical review and suggested accident taxonomy. Sleep Med Rev. 2018; 42:202.</div>
</div>
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<div dir="auto">World Health Organization. Global status report on road safety 2018. World Health Organization; 2018.</div>
</div>
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<div dir="auto">Moradi A: Sleepiness and the risk of road traffic accidents: a systematic review and meta-analysis of previous studies. Transp Res Part F Traffic Psychol Behav. 2019; 65:620.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
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<div dir="auto">CENTRO PER LA RICERCA E LA CURA DEI DISTURBI DEL SONNO</div>
<div dir="auto">ROMA &#8211; NAPOLI</div>
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		<title>SONNOLENZA E STANCHEZZA CRONICA &#8211; DISTURBI DEL SONNO E RISCHI ALLA GUIDA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 17:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prof. Dott. Francesco Peverini Morire di sonno. Non è solo un modo di dire quando gli occhi non ce la fanno più a stare aperti. Il colpo di sonno è invece il rischio subdolo e micidiale che corrono le persone che guidano senza sapere che il sonno da cui si sono appena svegliati è stato [&#8230;]</p>
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<div dir="auto"><em>Prof. Dott. Francesco Peverini</em></div>
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<div dir="auto">Il colpo di sonno è invece il rischio subdolo e micidiale che corrono le persone che guidano senza sapere che il sonno da cui si sono appena svegliati è stato inutile e soprattutto non è stato sufficiente a cancellare la stanchezza.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Chi guida per lavoro (auto, furgoni o camion) o è costretto ad usare l’automobile molto spesso e per lungo tempo, sa bene cosa sia la stanchezza o la sonnolenza alla guida.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Le cause principali di questo disturbo sono l&#8217;insonnia e le pericolose apnee notturne.</div>
<div dir="auto">Il riposo non è ristoratore, si forma un debito di sonno a causa delle apnee e aumenta il rischio di incidenti stradali, di poco inferiore a chi fa uso di alcool e droghe.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Se soffri di sonnolenza o distraibilità alla guida sei in zona “rossa”. Non trascurare il sintomo.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">La buona notizia è che i medici hanno gli strumenti per diagnosticare il rischio di essere vittima di apnee notturne con una visita specialistica e con un esame semplice e non invasivo, come la <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>polisonnografia, che può essere eseguito anche a domicilio.</div>
<div dir="auto">Il primo passo è capire se siamo a rischio di apnee notturne. Non vanno ignorati sintomi come:</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>russamento</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>pause respiratorie nel sonno (se ne accorgono i familiari)</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>sonnolenza diurna</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>cefalea al mattino</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>stanchezza cronica</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>perdita di memoria</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>eccessiva distrazione</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Quindi, se hai il sospetto di soffrire di un disturbo del sonno che a tuo parere già si è manifestato in attività importanti come la guida di un autoveicolo, chiedi una visita specialistica di Medicina del sonno per affrontare e risolvere il problema.</div>
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<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tee/2/16/1f447.png" alt="????" width="16" height="16" /></span></div>
<div dir="auto"><strong>PRENOTA UNA VISITA SPECIALISTICA A NAPOLI</strong></div>
<div dir="auto">Prof. Dott. Francesco Peverini</div>
<div dir="auto">Specialità in Medicina Interna</div>
<div dir="auto">Medicina del Sonno</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/ta3/2/16/260e.png" alt="☎️" width="16" height="16" /></span> CHIAMA ORA (Napoli) 347 598 2287 (anche Whatsapp – rispondiamo rapidamente)</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t1f/2/16/27a1.png" alt="➡️" width="16" height="16" /></span> visita il sito <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" tabindex="0" role="link" href="http://www.polisonnografia.it/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwUUxSREZRUkFSYVRrTU1EYnNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR6GcS8aQXEUW_2iH6fSe3s5Ib6wvUGFldeX7JFwQkhdQliLmOeqKtkUv8GxPQ_aem_vTsAbAew-nxFEH2zoVKCEg" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.polisonnografia.it</a></span></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/te8/2/16/1f4da.png" alt="????" width="16" height="16" /></span></div>
<div dir="auto"><strong>LEGGI ANCORA PER SAPERNE DI PIU’</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">La vera minaccia per i guidatori è il colpo di sonno.</div>
<div dir="auto">Mettersi al volante assonnati equivale a mettersi alla guida ubriachi. Il livello di attenzione di una persona che non ha dormito la notte o ha perso il sonno per una severa insonnia o per apnee notturne gravi è infatti quello di un individuo che ha bevuto una bottiglia di vino a digiuno.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Con la differenza che, ad un controllo della polizia, l&#8217;abuso di l’alcool e droghe può essere facilmente accertato con un semplice test e in qualche modo le persone si sentono «obbligate» a non bere prima di mettersi al volante, mentre oggi nessuno può chiedere a chi va in apnea di andare da un medico per una visita e una eventuale polisonnografia, in altre parole di giungere ad una diagnosi e curarsi.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>COLPO DI SONNO ALLA GUIDA</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Esiste una stretta correlazione tra incidenti d&#8217;auto da colpo di sonno e apnee notturne.</div>
<div dir="auto">In sostanza, un soggetto affetto da apnee notturne è sottoposto a una grave frammentazione del sonno che diviene ‘non ristoratore’ e del tutto inefficace ai fini del vero riposo, con la conseguenza che di giorno si determina una severa difficoltà di concentrazione, con riduzione di attenzione e distrazione alla guida o addirittura, di colpi di sonno al volante, veri brevissimi addormentamenti di qualche istante anche ad occhi aperti (microsleep – microsonni di 3 – 5 secondi) o pericolosamente più lunghi (veri colpi di sonno).</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Da molti anni sappiamo che circa il 3% degli incidenti avrebbe come causa il classico &#8221;colpo di sonno&#8221;, mentre la sonnolenza, la riduzione della vigilanza e dell&#8217;attenzione, la distraibilità alzerebbero questa percentuale al 20%, con tassi di mortalità due-tre volte superiori rispetto agli altri incidenti (non si mettono in atto manovre di evitamento).</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>LE NORME DI LEGGE E LA PATENTE DI GUIDA</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Le norme di Legge prevedono che “La patente di guida non deve essere ne&#8217; rilasciata ne&#8217; rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell&#8217;attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tfd/2/16/1f469_200d_2696.png" alt="????‍⚖️" width="16" height="16" /></span> Decreto Legge Delrio del 22.12.2015 e succ. Decreti attuativi (recepimento della direttiva della commissione 2014 / 85 / UE concernente la patente di guida).</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il 90% dei pazienti. e oltre, non è però consapevole di soffrire di tale disturbo.</div>
<div dir="auto">Per loro il rischio di incidenti sul lavoro o alla guida aumenta notevolmente.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Per quanto concerne i colpi di sonno, il discorso si trasferisce dal letto alla strada e riguarda tutti coloro che, per ragioni professionali, debbono tenere immutata la soglia di attenzione e di veglia, come conducenti, piloti, macchinisti e addetti a plance di controllo e gestione di sistemi complessi.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>CONTROMISURE PER LA SONNOLENZA ALLA GUIDA</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Sono scarsamente efficaci le contromisure empiriche che gli automobilisti adottano per scongiurare i colpi di sono al volante.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Il 54% si ferma e si accontenta dei classici due passi;</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> il 52% alza il volume della radio;</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> il 47% apre il finestrino;</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> il 45% prende un caffè.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> Ne&#8217; serve muoversi mentre si è al volante (27%),</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>mangiare caramelle (32%),</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> bere limonata o altre bevande (26%)</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> sino ad arrivare a chi ritiene (5%) che sia addirittura utile guidare più velocemente per imporsi maggiore attenzione contro la sonnolenza.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il fattore umano riveste una grande ed ineludibile importanza nella salute pubblica.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il mio consiglio è uno solo ed è molto semplice:</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tec/2/16/1f449_1f3fc.png" alt="????????" width="16" height="16" /></span> se ti senti stanco interrompi la guida e mettiti a dormire in un&#8217;area di sosta per almeno 30 minuti.</div>
<div dir="auto">E poi parlane con il tuo medico.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Prof. Dott. Francesco Peverini</div>
<div dir="auto">Specialista in Medicina Interna</div>
<div dir="auto">Medicina del Sonno</div>
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<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/td2/2/16/2714.png" alt="✔️" width="16" height="16" /></span>Esperto qualificato in Distirbi respiratori in Sonno</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/td2/2/16/2714.png" alt="✔️" width="16" height="16" /></span>Direttore Scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno Onlus</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.polisonnografia.it/sonnolenza/sonnolenza-e-stanchezza-cronica-disturbi-del-sonno-e-rischi-alla-guida/">SONNOLENZA E STANCHEZZA CRONICA &#8211; DISTURBI DEL SONNO E RISCHI ALLA GUIDA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.polisonnografia.it">Polisonnografia</a>.</p>
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		<title>COME L&#8217;APNEA NOTTURNA NON TRATTATA CONDIZIONA LA NOSTRA VITA QUOTIDIANA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 17:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sonnolenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prof. Dot. Francesco Peverini Le apnee notturne rappresentano una subdola quanto importante patologia respiratoria notturna, ancora poco diagnosticata, caratterizzata da conseguenze cliniche potenzialmente molto gravi. Oggi, in Italia, secondo studi condotti nel 2019 da CERGAS SDA Bocconi &#8211; Centre for Research on Health and Social Care Management – ribaditi anche dall’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.polisonnografia.it/sonnolenza/come-lapnea-notturna-non-trattata-condiziona-la-nostra-vita-quotidiana/">COME L&#8217;APNEA NOTTURNA NON TRATTATA CONDIZIONA LA NOSTRA VITA QUOTIDIANA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.polisonnografia.it">Polisonnografia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto"><em>Prof. Dot. Francesco Peverini</em></div>
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<div dir="auto"></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Le apnee notturne rappresentano una subdola quanto importante patologia respiratoria notturna, ancora poco diagnosticata, caratterizzata da conseguenze cliniche potenzialmente molto gravi.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Oggi, in Italia, secondo studi <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/te8/2/16/1f4da.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>condotti nel 2019 da CERGAS SDA Bocconi &#8211; Centre for Research on Health and Social Care Management – ribaditi anche dall’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) – circa 7,5 milioni di persone sono affette da apnee notturne e tra queste, circa 4 milioni presentano un quadro moderato-grave con costi diretti e indiretti relativi a mancata diagnosi pari a circa 5 miliardi € l’anno.</div>
<div dir="auto">Sembra, inoltre, che finora siano stati diagnosticati appena 400.000 adulti e di questi solo 250.000 abbiano ricevuto effettivamente una terapia.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">La mancata diagnosi e la bassa percentuale di soggetti trattati sono tra le principali cause del rilevante impatto medico e sociale dell’OSAS nel nostro Paese.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">INTRODUZIONE AL PROBLEMA</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Tra i disturbi del sonno, le apnee ostruttive in sonno (i medici le definiscono OSAS da Obstructive Sleep Apnea Syndrome) colpiscono quindi un grande numero di persone.</div>
<div dir="auto">Si tratta di un grave disturbo respiratorio in sonno, di cui il paziente è spesso del tutto inconsapevole, caratterizzato da russamento ed episodi ripetitivi di parziale o completa chiusura &#8211; ostruzione &#8211; delle prime vie aeree (gola: base lingua e palato molle), le cosiddette apnee, associato a notevoli ripercussioni sulla salute.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Occorre sottolineare la tendenza culturale, purtroppo consolidata in molti operatori sanitari o responsabili delle politiche sulla salute, a considerare i disturbi del sonno come un problema di “marginale alterazione del benessere”. Tutto questo conduce spesso a minimizzare questa condizione legata alle apnee notturne, riducendo il discorso a semplici casi di alterato “wellness”.</div>
<div dir="auto">Al contrario, occuparsi di disturbi respiratori in sonno, esaminando le molteplici difficoltà che coinvolgono un numero così rilevante di soggetti, concorre a formare nella popolazione una maggiore cultura sull’argomento e un più elevato senso critico nei confronti del rilevante ruolo sociale e sanitario che hanno, ovunque, i disturbi del sonno ed in particolare le apnee notturne.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">COME L&#8217;APNEA NOTTURNA INFLUISCE SULLA SALUTE</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Le apnee notturne disturbano ogni notte e qualitativamente il sonno, causando spesso un affaticamento che colpisce ogni ambito della vita.</div>
<div dir="auto">I ripetuti episodi di apnea notturna possono inoltre spaventare chi dorme accanto al paziente perché a volte sembra che la persona stia soffocando o abbia serie difficoltà a respirare mente dorme.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L’apnea notturna non accorcia di per se il sonno ma lo frammenta, determinando grave sonnolenza diurna e i temuti colpi di sonno alla guida (che causano incidenti alla guida e al lavoro). Impedisce inoltre di riposare a sufficienza, il che può causare problemi di concentrazione, di memoria, di presa di decisioni o di controllo del comportamento.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna può avere effetti che interessano molte parti del corpo.</div>
<div dir="auto">Può provocare bassi livelli di ossigeno durante il sonno e impedire un sonno di qualità sufficiente.</div>
<div dir="auto">Inoltre, riavviare la respirazione più volte durante il sonno, richiede un notevole sforzo e questo può danneggiare il cuore, aumentare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e creare progressivi danni cardiovascolari.</div>
<div dir="auto">Possiamo così affermare che i due elementi fondamentali nel determinare il danno organico sono:</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t59/2/16/31_20e3.png" alt="1️⃣" width="16" height="16" /></span> l’abbassamento ripetuto dei livelli di ossigeno – IPOSSIA INTERMITTENTE</div>
<div dir="auto">e</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t78/2/16/32_20e3.png" alt="2️⃣" width="16" height="16" /></span> la FRAMMENTAZIONE DEL SONNO.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Questi due fattori possono aumentare il rischio di molte condizioni patologiche:</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t3d/2/16/1f53d.png" alt="????" width="16" height="16" /></span></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Malattie cardiache e dei vasi sanguigni, come le aritmie in genere, la fibrillazione atriale, l’aterosclerosi, l’ipertensione arteriosa (specialmente nei casi di difficile controllo), l’infarto, l’insufficienza cardiaca, l’ipertensione polmonare, gli attacchi ischemici transitori cerebrali (TIA) e l’ictus.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Diabete di tipo 2</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Sindrome metabolica</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Malattia da reflusso gastroesofageo</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Malattia renale cronica</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Problemi oculari come il glaucoma</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Complicazioni della gravidanza, in particolare nell’ultimo trimestre</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Tumori, come il cancro al pancreas, ai reni e alla pelle</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Peggioramento degli attacchi d&#8217;asma</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Frammentazione severa del sonno con possibile eccessiva sonnolenza diurna. Disturbi dell’attenzione, della capacità di concentrarsi e della vigilanza, disturbi della memoria e dell’apprendimento, alterazioni di alcune importanti facoltà intellettive come il ragionamento rapido, l’organizzazione del lavoro, il riconoscimento della mimica facciale altrui, fino a perdita di coordinamento e di destrezza.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Ansia e /o depressione. Spesso porta a sbalzi d&#8217;umore, rendendo i pazienti irritabili o ansiosi e talora depressi.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Insonnia</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Aumento dell’incidenza di demenza negli anziani o comparsa precoce della stessa</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>La stanchezza costante causata dall&#8217;apnea notturna può avere ripercussioni anche sulla salute emotiva (stanchezza cronica – Fatigue).</div>
<div dir="auto">Possono anche essere peggiorate le conseguenze dello stress e la percezione dei disagi relazionali, rendendo le attività quotidiane opprimenti.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t1f/2/16/27a1.png" alt="➡️" width="16" height="16" /></span> Fortunatamente, il disturbo non deve rimanere un mistero né dobbiamo rinunciare a trattarlo. Va conosciuto ed affrontato con specialisti del settore.</div>
<div dir="auto">Molte persone non si rendono conto (anche per anni) di soffrire di apnee notturne. Semplicemente non se ne accorgono se non in presenza di sintomi gravi come il soffocamento notturno o dopo il racconto di partner o parenti.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t1f/2/16/27a1.png" alt="➡️" width="16" height="16" /></span> Se hai eccessiva sonnolenza diurna o il tuo partner nota sintomi come russare o ansimare, parla con il tuo medico e chiedi informazioni su come ottenere uno studio del sonno.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t1f/2/16/27a1.png" alt="➡️" width="16" height="16" /></span> Si può morire di apnea notturna?</div>
<div dir="auto">E’ improbabile che una singola apnea determini la morte di un paziente.</div>
<div dir="auto">Ma le apnee notturne non trattate possono condurre a complicazioni di salute gravi e potenzialmente fatali.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t1f/2/16/27a1.png" alt="➡️" width="16" height="16" /></span> Se soffri di apnea notturna e i trattamenti che ti hanno proposto non hanno fatto una differenza significativa fino ad ora, dovresti sapere che probabilmente ci sono altre opzioni che ti attendono.</div>
<div dir="auto">Ma che richiedono anche il tuo costante impegno a realizzarle.</div>
<div dir="auto">Cure ben condotte possono sicuramente avere un reale effetto a lungo termine e aiutare i pazienti a vivere meglio e più a lungo.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t1f/2/16/27a1.png" alt="➡️" width="16" height="16" /></span> Il Prof. Dott. Francesco Peverini conosce queste sfide e si propone di aiutare i pazienti a gestirle in modo efficace. Offrendo dati, spunti e ragionamenti su come questa condizione influisce sul benessere generale, cerca di fornire ai propri pazienti strategie che migliorino la loro qualità di vita e la salute in generale. Affrontare l&#8217;apnea notturna non significa solo dormire meglio, ma anche avere giornate migliori ed un futuro più sereno.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Prof. Dott. Francesco Peverini</div>
<div dir="auto">Specialista in Medicina Interna</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6a/2/16/1f447_1f3fc.png" alt="????????" width="16" height="16" /></span></div>
<div dir="auto">CENTRO PER LA RICERCA E LA CURA DEI DISTURBI DEL SONNO</div>
</div>
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<div dir="auto">Roma – Via Antonio Bertoloni, 34</div>
<div dir="auto">Napoli – Via Maria Cristina di Savoia, 26</div>
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<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/ta3/2/16/260e.png" alt="☎️" width="16" height="16" /></span> 3475930259</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/ta3/2/16/260e.png" alt="☎️" width="16" height="16" /></span> 3475982287</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Siti web</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6c/2/16/1f6dc.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" tabindex="0" role="link" href="http://www.polisonnografia.it/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwUUxSREZRUkFSYVRrTU1EYnNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5zzuDFezXes856IYMGImthy7VWYCxgdTl5PVEGU-a7bs_NrtPG3vTQxepb8A_aem_bNXH5Kpd1Dc5-c81FH1cmw" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.polisonnografia.it</a></span></div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6c/2/16/1f6dc.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" tabindex="0" role="link" href="http://www.francescopeverini.it/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwUUxSREZRUkFSYVRrTU1EYnNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR7dfwPl22jqp8v7lZ1OQIwepseukTM385KkNM3FP2iT3yOeNhYHdDswbpZL0Q_aem_dfZYmf_lC6c_H4WrvgNm3A" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.francescopeverini.it</a></span></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tcc/2/16/2796.png" alt="➖" width="16" height="16" /></span></div>
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<div dir="auto">SCOPRI DI PIU’ <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/td1/2/16/2757.png" alt="❗️" width="16" height="16" /></span></div>
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<div dir="auto">Leggi ancora se l’argomento è di tuo interesse</div>
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<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/ta1/2/16/2b07.png" alt="⬇️" width="16" height="16" /></span></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">COS&#8217;È L&#8217;APNEA NOTTURNA &#8211; OSAS?</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Le apnee notturne comportano pause nella respirazione durante il sonno notturno. Esistono due tipi di apnea notturna. Il tipo più comune è l’apnea ostruttiva, in cui le persone smettono di respirare a causa di un’ostruzione anatomica alla gola. Il tipo meno comune è l’apnea centrale, situazione in cui il corpo non riesce ad iniziare un respiro, torace e addome sono fermi e le prime vie aeree sono paradossalmente aperte.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L’OSAS consiste quindi in una successione lunga di apnee, della durata di molti minuti, che si ripetono in vari tratti della notte; talvolta di continuo. Chiaramente non parliamo di qualche isolata apnea.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">QUALI SONO I SINTOMI O I SEGNALI D’ALLARME DELL’APNEA NOTTURNA?</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il primo passo della maggior parte delle persone verso una diagnosi di apnea notturna è chiedere al partner di letto, ad un familiare o a un amico di informarli se mentre dormono hanno una</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>respirazione anormale ed eventualmente</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>russano, oppure se</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>il respiro si interrompe (apnee &#8211; pause respiratorie) o compaiono</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>risvegli improvvisi con fame d&#8217;aria, ansimare, soffocare</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">In altre situazioni, le persone di trovano a sperimentare una anomala stanchezza al mattino, come se non avessero dormito pur essendosi appena svegliate.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4e/2/16/25ab.png" alt="▫️" width="16" height="16" /></span>Nel mondo frenetico di oggi, spesso diamo per scontato il poter essere sempre stanchi e riteniamo che ciò sia normale.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">QUALI POSSONO ESSERE LE CONSEGUENZE DELL’APNEA NOTTURNA – OSAS NON TRATTATA?</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L’OSAS non diagnosticata o non trattata colpisce le persone sostanzialmente in sei modi:</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">1) <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Qualità della vita &#8211; i pazienti spesso si sentono stanchi e possono iniziare a notare scarse prestazioni sul lavoro o perdita di memoria, difficoltà a prendere decisioni, nervosismo, una anomala irascibilità.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">2) <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Relazioni interpersonali &#8211; l&#8217;OSAS può colpire non solo il paziente ma anche le persone che lo circondano. Il russare forte, ad esempio, può essere molto fastidioso. Ho molti pazienti che dicono di dover dormire in camere da letto separate a causa del russamento, il che può avere un effetto significativo sulle relazioni.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4e/2/16/25ab.png" alt="▫️" width="16" height="16" /></span>Il russamento è la prima causa medica di separazione e in generale è secondo solo all’infedeltà.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Spesso le apnee notturne comportano anche riduzione dei livelli di testosterone. La libido, inoltre, può essere diminuita sia nell’uomo che nella donna che soffrono di apnee severe.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">3) <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Salute cardiaca &#8211; i pazienti con OSAS da moderata a grave non curata, presentano un rischio maggiore di eventi cardiovascolari avversi e tassi di mortalità più elevati rispetto alla popolazione generale.</div>
<div dir="auto">Tra di loro è più frequente l’incidenza di fibrillazione atriale e di altre aritmie, così come si assiste ad un peggioramento di diverse cardiopatie.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">4) <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Sicurezza &#8211; i pazienti con OSAS corrono un rischio maggiore di incidenti durante le attività quotidiane come il lavoro <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tb6/2/16/1f477_1f3fb_200d_2642.png" alt="????????‍♂️" width="16" height="16" /></span>con responsabilità verso altri o alla guida <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t18/2/16/1f68c.png" alt="????" width="16" height="16" /></span></div>
<div dir="auto">Può essere una preoccupazione particolare per le persone con determinate occupazioni, come quelle che utilizzano macchinari pesanti, i guidatori commerciali, coloro che per lavoro devono spostarsi in auto.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">5) <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Metabolismo – i pazienti con OSAS non trattata mostrano un peggioramento del metabolismo in generale, con aumento del senso di appetito, una diminuita capacità di regolare la glicemia se diabetici, alterazioni del quadro lipidico, uno stato infiammatorio generale che favorisce i danni vascolari.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">6) <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t92/2/16/1f539.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Problemi neurologici – i pazienti con OSAS non trattata, a causa delle apnee e della conseguente riduzione dell’ossigeno circolante, vedono influenzare negativamente le strutture del cervello associate alla memoria, all&#8217;umore, al funzionamento esecutivo di alto livello e all&#8217;attenzione.</div>
<div dir="auto">Causano una diretta riduzione anatomica della quantità di materia bianca e grigia (rilevate alla risonanza magnetica dell’encefalo), strutture del cervello responsabili della capacità di elaborare informazioni e apprendimento. Nel corso degli anni, l’OSAS è stata anche collegata a problemi di compromissione della memoria e del giudizio. Infine, pazienti con OSAS possono avere una maggiore incidenza di eventi vascolari cerebrali, come TIA e Ictus.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">COMPRENDERE L&#8217;IMPATTO DELL&#8217;APNEA NOTTURNA SULLA ROUTINE QUOTIDIANA</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Quando si soffre di apnea notturna, le notti sono spesso caratterizzate da un sonno interrotto, che lascia una sensazione di spossatezza al mattino. Questa mancanza di sonno ristoratore influisce sui livelli di energia mattutini. Tutto ciò influirà naturalmente sul modo in cui si inizierà la giornata, sull&#8217;umore e sulla prontezza ad affrontare i problemi.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">EFFETTI SULLA COMPONENTE EMOTIVA</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Si nota prevalentemente l’aumento di sbalzi d&#8217;umore, irritabilità, aumento dell&#8217;ansia, maggiore sensazione di stress o percezione di sopraffazione (“sentirsi accerchiati”).</div>
<div dir="auto">Vi è un accentuato rischio di depressione con stanchezza cronica.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">IN CONCLUSIONE</div>
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<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tec/2/16/1f449_1f3fc.png" alt="????????" width="16" height="16" /></span> Comprendere l&#8217;impatto multiforme dell&#8217;apnea notturna è fondamentale per affrontarla in modo efficace. Questo disturbo non solo peggiora il sonno, ma sconvolge anche la vita quotidiana attraverso le sue sfide fisiche, emotive e mentali.</div>
<div dir="auto">Gli effetti a catena sono significativi e toccano ogni aspetto del benessere.</div>
<div dir="auto">Riconoscere precocemente questi impatti apre la strada a interventi che possono migliorare notevolmente la qualità della vita.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tb4/2/16/2705.png" alt="✅" width="16" height="16" /></span> Il metodo clinico scelto dal Prof. Dott. Francesco Peverini offre un approccio pratico alla gestione dell&#8217;apnea notturna, rivolto principalmente al paziente e al di fuori dei metodi convenzionali che prevedono per la terapia una semplicistica opzione tra ventilazione CPAP o intervento chirurgico.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tb4/2/16/2705.png" alt="✅" width="16" height="16" /></span> I suoi consigli si concentrano anche su piccoli, continui, gestibili cambiamenti dello stile di vita, volti a migliorare la salute generale e quella respiratoria notturna.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">In altre parole,</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tb4/2/16/2705.png" alt="✅" width="16" height="16" /></span> viene personalizzata la terapia delle apnee notturne o si chiariscono le eventuali soluzioni ai pazienti che non desiderano più seguire le terapie prescritte.</div>
<div dir="auto">Le visite si basano infatti su un adeguato ascolto e viene dedicato tempo alla spiegazione di quanto rilevato.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tb4/2/16/2705.png" alt="✅" width="16" height="16" /></span> Adottando queste strategie, le persone con apnea notturna possono recuperare le energie, stabilizzare l&#8217;umore e ridurre i rischi per la salute associati a questa condizione.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tb4/2/16/2705.png" alt="✅" width="16" height="16" /></span> Se tu o qualcuno che conosci sta affrontando le difficoltà dell&#8217;apnea notturna, devi sapere che affrontarle da soli potrebbe portare a deprimenti insuccessi, anche dopo aver profuso molto impegno.</div>
<div dir="auto">Il consiglio di un esperto consente di identificare soluzioni personalizzate, come quelle offerte dal Prof. Dott. Francesco Peverini</div>
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<div dir="auto">COSA RICORDARE?</div>
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<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Il sonno è uno dei fattori fondamentali per la nostra salute, correlato al benessere fisico e mentale e in ultima analisi alla nostra longevità.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Se ritieni di non dormire bene, non dovresti accettarlo semplicemente come un prodotto di una vita frenetica o troppo faticosa, ma dovresti farti forza e cercare delle soluzioni.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>E’ necessario evitare l’improvvisazione.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Sottoporsi a un&#8217;analisi del sonno può aiutarti ad affrontare l&#8217;apnea notturna e ridurre il rischio di gravi complicazioni in futuro.</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t11/2/16/1f538.png" alt="????" width="16" height="16" /></span>Seguire una corretta terapia con uno specialista in Medicina Interna che coordina abitualmente tutti gli aspetti in</div>
<div dir="auto">questione, potrebbe fare la differenza.</div>
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<div dir="auto">COME FARE DIAGNOSI DI OSAS E QUALI SONO LE TERAPIE PIU’ ALL’AVANGUARDIA</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tc1/2/16/25b6.png" alt="▶️" width="16" height="16" /></span> SARANNO ARGOMENTI OGGETTO DEL PROSSIMO POST</div>
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<div dir="auto">Prof. Dott. Francesco Peverini</div>
<div dir="auto">Specialista in Medicina Interna</div>
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<div dir="auto">CENTRO PER LA RICERCA E LA CURA DEI DISTURBI DEL SONNO</div>
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<div dir="auto">Roma – Via Antonio Bertoloni, 34</div>
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<div dir="auto">Ci trovi sul web</div>
<div dir="auto"><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6c/2/16/1f6dc.png" alt="????" width="16" height="16" /></span> <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" tabindex="0" role="link" href="http://www.polisonnografia.it/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwUUxSREZRUkFSYVRrTU1EYnNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR73SIBK-VxyYbCtF1WEgXBiMDgLoEY9W5gxLL7MRi-PKKkjXuprU_pe-gtXnw_aem_Zsfq3_L0UoX4ZB4PvS7J9A" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.polisonnografia.it</a></span></div>
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		<title>SONNO E INSONNIA &#8211; QUANTO E’ IMPORTANTE DORMIRE?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 10:00:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Perché abbiamo bisogno di dormire Prof. Dott. Francesco Peverini Roma, 22.06.2025 Le persone di solito non sono informate di quanto e perché sia necessario dormire, né di cosa accada veramente durante il sonno. Durante le mie visite mediche per disturbi del sonno, provo spesso a semplificare la situazione: sappiamo tutti che una serie di comportamenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div dir="auto">Perché abbiamo bisogno di dormire</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Prof. Dott. Francesco Peverini</div>
<div dir="auto">Roma, 22.06.2025</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Le persone di solito non sono informate di quanto e perché sia necessario dormire, né di cosa accada veramente durante il sonno.</div>
<div dir="auto">Durante le mie visite mediche per disturbi del sonno, provo spesso a semplificare la situazione: sappiamo tutti che una serie di comportamenti naturali sono assolutamente indispensabili per vivere, come bere, mangiare, riprodursi e avere un riparo. Ebbene anche il sonno è tra questi.</div>
<div dir="auto">Per riposare, tra l’altro, non è sufficiente sdraiarsi o rimanere inattivi, anche per ore. È indispensabile dormire.</div>
<div dir="auto">E il sonno cosa è?</div>
<div dir="auto">È paragonabile ad uno stato di perdita di coscienza o può essere assimilato a un’anestesia o a una sedazione o a uno stato ipnotico?</div>
<div dir="auto">O ci troviamo di fronte a qualcosa del tutto simile alla coscienza vigile propria della veglia, ma di fatto estremamente diversa, in quanto il cervello agisce anche senza che noi ne avvertiamo il lavoro?</div>
<div dir="auto">Cosa avviene durante il sonno da renderlo così necessario?</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Noi dormiamo ma il cervello sicuramente no: nel sonno si passa da un’attività – la veglia – a una serie di funzioni che invece si ignorano. Il cervello “decide” ogni notte di produrre singolari situazioni biologiche, senza lo sviluppo delle quali non si potrebbe letteralmente vivere.</div>
<div dir="auto">L’apparente immobilità di un individuo nasconde una serie di condizioni che ci porta progressivamente a rilassare i muscoli, a variare l’azione degli ormoni e di tante molecole nel sangue e nel cervello. Come una macchina che non si ferma mai, allo stesso modo del corpo umano con le sue attività metaboliche, che possono tutt’al più solo rallentare; il cervello ha un insopprimibile bisogno di agire e lo fa, di notte, in una dimensione diversa da quella diurna.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">IL MONDO DEL SONNO</div>
<div dir="auto">L’unica cosa che ricordiamo della notte sono i sogni (o gli incubi) e i risvegli.</div>
<div dir="auto">Ma andiamo per gradi: il sonno è composto da una fase di addormentamento e tre fasi distinte tra loro e riconoscibili con l’elettroencefalogramma: abbiamo così una fase di addormentamento, una fase di sonno leggero seguita da una di sonno profondo (chiamate sonno Non REM &#8211; NREM) e una fase, meno chiara ma più suggestiva, di sogno. La maggior parte dei sogni si sviluppa in un particolare momento del sonno in cui non si è per nulla inattivi. Si tratta della fase del sonno chiamata REM (da &#8220;Rapid Eye Movement&#8221;), una fase del sonno caratterizzata da movimenti rapidi degli occhi sotto le palpebre e da un&#8217;intensa attività cerebrale, simile a quella della veglia, la frequenza cardiaca è estremamente variabile, la pressione del sangue cambia altrettanto velocemente e anche ormoni e metabolismo seguono questa nuova situazione del corpo.</div>
<div dir="auto">Questa fase è così importante che le persone in cui è assente o largamente compromessa testimoniano ogni giorno un grave mancato riposo e sintomi di un deterioramento della salute fisica.</div>
<div dir="auto">In sintesi si sviluppa un piccolo circuito: sonno leggero, sonno profondo, sonno REM e questo ciclo si ripete normalmente quattro o cinque volte per notte. Ecco in poche parole la struttura – l’architettura – del sonno.</div>
<div dir="auto">Comprendere la struttura del sonno è indispensabile per affrontare e rendere più efficace qualsiasi cura.</div>
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<div dir="auto">GLI EFFETTI DELLA PRIVAZIONE DI SONNO</div>
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<div dir="auto">Riguardano principalmente la compromissione del senso di energia di un soggetto, la concentrazione e la velocità di elaborazione del pensiero, e talvolta l’umore.</div>
<div dir="auto">Dopo ventiquattr’ore di veglia prolungata, iniziano ad alterarsi i livelli ormonali del cortisolo (uno dei più importanti ormoni dell’attività e dello stress), che durante tutto l’arco della giornata, dopo un picco mattutino si attestano su valori più bassi. Diversamente dalla normalità, tendono invece a essere più elevati due o tre ore dopo l’inizio del sonno.</div>
<div dir="auto">Il rallentamento delle prestazioni intellettuali, la perdita di attenzione e vigilanza e un aumentato sforzo mentale per mantenere il controllo in una cornice funzionale meno efficiente rappresentano anch’esse delle disfunzioni attribuibili alla perdita di una sola notte di sonno.</div>
<div dir="auto">L’elaborazione di stimoli affettivi rivela un’elevata reattività nei soggetti privati di sonno, ma sempre in un contesto di ansia che potremmo definire “da prestazione”; ciò si riflette in una più generale alterazione della sfera emotiva.</div>
<div dir="auto">In ogni caso, la vulnerabilità individuale legata alla privazione del sonno è molto variabile.</div>
</div>
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<div dir="auto">E poi abbiamo altre conseguenze della privazione del sonno.</div>
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<div dir="auto">Microsleeps (microsonni): una sola notte di privazione del sonno può causare, il giorno successivo, un fenomeno chiamato microsleep, un addormentamento molto breve (da due-tre fino a trenta secondi).</div>
<div dir="auto">Si tratta di quello che tutti conosciamo come “dormire ad occhi aperti”: gli occhi di alcune persone infatti rimangono aperti durante i microsleeps ed è inquietante rilevare che in questi casi si è essenzialmente ciechi. Il cervello si trova in una condizione di sospensione rapida e incontrollabile della coscienza, situazione che può essere incredibilmente pericolosa soprattutto quando si è alla guida.</div>
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<div dir="auto">Delirio: le persone, dopo una notte completamente insonne, avvertono una sensazione di confusione e si sentono solitamente inquiete. Talvolta si assiste a veri episodi di delirio, con uno stato confusionale acuto e convinzioni errate su fatti e persone. I soggetti appaiono davvero disorientati.</div>
<div dir="auto">Per esperienza, posso testimoniare come pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva, in cui luci e suoni (di fatto indispensabili) possono dare fastidio tutto il giorno e la notte, sono in grado di sviluppare una condizione confusionale chiamata “delirio da terapia intensiva”.</div>
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<div dir="auto">Allucinazioni: si tratta di un’erronea percezione della realtà, presente in veglia o nelle fasi di transizione dalla veglia al sonno. Persone molto assonnate possono vedere qualcosa che non esiste, o ricordare confusamente fatti e situazioni (per esempio essere convinti della presenza in un ambiente di persone o familiari, che sono invece assenti).</div>
<div dir="auto">Soggetti volontari, privati a lungo del sonno, hanno mostrato preoccupanti stati allucinatori, assimilabili a esperienze descritte dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.</div>
<div dir="auto">Ma le allucinazioni di un paziente privato del sonno possono anche essere solo rumori, talvolta voci, che il soggetto vive con intensa partecipazione emotiva attribuendone l’appartenenza a persone conosciute o addirittura a entità più o meno sovrannaturali.</div>
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<div dir="auto">Si può morire di privazione del sonno?</div>
<div dir="auto">La privazione totale di sonno uccide topi da laboratorio per ipotermia (eccessivo abbassamento della temperatura corporea), infezioni e sepsi: loro non hanno un codice etico a difenderli. Grazie al loro sacrificio sappiamo come funziona il danno fisico da mancanza protratta di sonno.</div>
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<div dir="auto">Di sicuro, sono stati valutati gli effetti somatici (corporei) della mancanza acuta di sonno:</div>
<div dir="auto">• Lesioni cutanee.</div>
<div dir="auto">• Perdita di appetito.</div>
<div dir="auto">• Riduzione del peso corporeo.</div>
<div dir="auto">• Ricerca di calore.</div>
<div dir="auto">• Riduzione della temperatura corporea.</div>
<div dir="auto">• Disfunzioni immunitarie con insorgenza di infezioni.</div>
<div dir="auto">• Morte.</div>
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<div dir="auto">Un utilizzo discutibile della privazione del sonno è rappresentato da alcuni metodi di interrogatorio, impiegati per far crollare i sospettati in modo molto più efficace di altri approcci violenti. Tutto si gioca sulle conseguenze della privazione prolungata del sonno: stress, ansietà, depressione, inappetenza, perdita di memoria a breve termine, allucinazioni, riduzione delle capacità intellettive, una vera modificazione della personalità. Questa pratica diminuisce la resistenza degli individui, di cui vengono alterate principalmente le note caratteriali ma, se protratta troppo a lungo, può anche condurre a morte per infezioni con setticemia o per stress cardiaco da ipotermia e aritmia.</div>
<div dir="auto">La sola presenza di luce costante è già un’azione di fortissima pressione psicologica, in particolare se viene associata ad atti che risveglino continuamente il prigioniero per impedirgli di addormentarsi.</div>
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<div dir="auto">I MOTIVI PER DORMIRE BENE E SALVAGUARDARE IL SONNO</div>
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<div dir="auto">Come abbiamo visto, nella fase non-REM, chiamata anche di sonno elettricamente sincronizzato, si sviluppano processi di memorizzazione e diverse attività metaboliche.</div>
<div dir="auto">La fase REM viene identificata prevalentemente con il sogno.</div>
<div dir="auto">Provando a formulare finalmente una prima risposta al perché abbiamo necessità di dormire, possiamo dire che per vivere è indispensabile trascorrere del tempo in condizioni che non sono solo quelle di maggiore consapevolezza cosciente, come la veglia.</div>
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<div dir="auto">Dormiamo, quindi, per una serie importantissima di ragioni fisiche e comportamentali.</div>
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<div dir="auto">Risparmio energetico. La funzione primaria del sonno è, secondo alcuni, quella di agire come promotore di risparmio energetico: il primo scopo del sonno sarebbe quella di ridurre la domanda di energia di un individuo e il conseguente consumo di calorie anche di notte, soprattutto nei momenti in cui per l’uomo è meno facile cercare cibo.</div>
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<div dir="auto">Recupero e immunità. La teoria del ristoro è supportata dai risultati di alcune ricerche che hanno mostrato che molte delle funzioni principali di recupero del corpo, come la crescita muscolare, la riparazione dei tessuti, la sintesi delle proteine e il rilascio nel sangue dell’ormone della crescita si verificano per lo più, o solo in alcuni casi, durante il sonno.</div>
<div dir="auto">Tra queste è importantissima quella immunitaria: un animale lasciato insonne muore nell’arco di alcuni giorni per infezioni non controllabili.</div>
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<div dir="auto">La plasticità neuronale. Una delle spiegazioni più recenti e interessanti del perché abbiamo bisogno di dormire si basa su ricerche che dimostrano come il sonno sia correlato ai cambiamenti nella struttura e nell’organizzazione del cervello; questo fenomeno, noto come plasticità cerebrale non è del tutto compreso, ma sta diventando chiaro come il sonno possa giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo del cervello nei neonati e nei bambini piccoli. I neonati passano addormentati dalle tredici alle quattordici ore circa al giorno, e quasi la metà del tempo è spesa in sonno REM.</div>
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<div dir="auto">La memoria e l’apprendimento. Un collegamento tra il sonno e la plasticità del cervello si sta individuando anche nell’adulto: dormire o stare svegli hanno potenti effetti sulla capacità di imparare e di eseguire una serie di compiti, e in particolare influenzerebbero il nostro bisogno di memorizzare ciò che abbiamo appreso, la rimozione di ricordi irrilevanti, l’integrità della rete sinaptica con la formazione di percorsi neuronali nuovi che immagazzinano e rendono</div>
<div dir="auto">disponibili le informazioni che, tra l’altro, contribuiscono all’equilibrio psichico e alla capacità di affrontare situazioni nuove e complesse.</div>
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<div dir="auto">Comunicare attraverso i sogni. Sigmund Freud diceva che il cervello ci invia lettere durante il sonno. Non solo. Il sogno è la base stessa di pensieri che, probabilmente, non avremmo avuto e di immagini che, pur prodotte dai nostri neuroni, non avevamo mai visto o ricordato o considerato: è una delle spiegazioni all’evoluzione della specie umana.</div>
<div dir="auto">Del resto lo stesso Albert Einstein affermava che la maggior parte della sua teoria della relatività era stata concepita e immaginata nel sogno.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Come è facile comprendere, non è agevole sostenere una ragione che più di altre renda necessario e indispensabile il sonno, e tuttora non c’è una risposta soddisfacente e univoca alla nostra domanda. Gli aspetti coinvolti sono di fatto moltissimi, tanto quanto quelli che sono presenti</div>
<div dir="auto">quando si è svegli.</div>
<div dir="auto">Più semplicemente, possiamo dire che il sonno non è un’entità a sé stante, ma parte integrante</div>
<div dir="auto">dello sviluppo della vita su questa Terra, per l’uomo come per altre specie.</div>
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<div dir="auto">Il riposo e il ristoro dalle fatiche del giorno sono inconsapevolmente ritenuti come impliciti, correlati al semplice atto di coricarsi e addormentarsi; in altre parole, dovuti.</div>
<div dir="auto">Come se esistesse una condizione vincolante – un patto biologico – in grado di garantirci automaticamente un diritto inalienabile di cui non ci si deve dare pensiero.</div>
<div dir="auto">Senza sapere attraverso quale meccanismo ciò avviene, senza conoscere (se non raramente) gli automatismi biologici che provvedono al sonno e al riposo, si confida che, riaperti gli occhi, il nostro corpo e la nostra mente siano pronti ed efficienti, ricaricati e rigenerati per affrontare una nuova giornata, con tutte le sue sfide e vicissitudini.</div>
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<div dir="auto">Ma molte volte tutto questo non funziona.</div>
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<div dir="auto">Sottoporsi ad una visita di Medicina del Sonno o a un&#8217;analisi strumentale, può aiutarti ad affrontare insonnia cronica e apnee notturne e ridurre il rischio di gravi complicazioni in futuro.</div>
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<div dir="auto"><strong>Prof. Dott. Francesco Peverini</strong></div>
<div dir="auto"><em>Specialista in Medicina Interna</em></div>
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		<title>SONNO, LAVORO, LEADERSHIP</title>
		<link>https://www.polisonnografia.it/news/sonno-lavoro-leadership-come-contrastare-gli-effetti-della-privazione-di-sonno-nel-mondo-del-lavoro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 22:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COME CONTRASTARE GLI EFFETTI DELLA PRIVAZIONE DI SONNO NEL MONDO DEL LAVORO? Le prove dell&#8217;impatto di uno sviluppo 24/7 &#8211; vivere e lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 &#8211; sul nostro sonno sono sempre più evidenti, anche al lavoro. Più del 30% della forza lavoro dei paesi occidentali non dorme abbastanza e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;"><strong>COME CONTRASTARE GLI EFFETTI DELLA PRIVAZIONE DI SONNO NEL MONDO DEL LAVORO?</strong></span></div>
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<div dir="auto">Le prove dell&#8217;impatto di uno sviluppo 24/7 &#8211; vivere e lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 &#8211; sul nostro sonno sono sempre più evidenti, anche al lavoro.</div>
<div dir="auto">Più del 30% della forza lavoro dei paesi occidentali non dorme abbastanza e la privazione del sonno è diventata una vera epidemia per la salute pubblica.</div>
<div dir="auto">Un sonno insufficiente non è sostenibile, sia individualmente, sia nelle relazioni sociali che nel lavoro.</div>
<div dir="auto">Le sempre più numerose ricerche hanno fornito prove crescenti del fatto di come la privazione del sonno abbia un significativo costo economico significativo, mettendo a dura prova anche i profitti.</div>
<div dir="auto">Ogni anno negli Stati Uniti si perdono fino a 411 miliardi di dollari di produzione economica a causa della mancanza di sonno e delle sue conseguenze.</div>
<div dir="auto">In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha stimato che il deficit di sonno riduce la produttività delle aziende fino a 5 miliardi di euro l’anno, una percentuale che corrisponde a circa lo 0,5% del PIL.</div>
<div dir="auto">Le aziende spendono cifre da capogiro in formazione e sviluppo. Le risorse umane investono ingenti somme di denaro e risorse per assumere dipendenti per posizioni e competenze altamente specifiche. Tuttavia, se un dipendente viene privato del sonno, sia esso amministratore delegato o leader aziendale o un dipendente appena uscito dal college o da una scuola di specializzazione, gli investimenti spesi negli anni per la sua formazione e sviluppo e per le sue competenze, vengono inevitabilmente compromessi.</div>
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<div dir="auto"><strong>LE ORE DI SONNO NECESSARIE</strong></div>
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<div dir="auto">Se parliamo della popolazione in età lavorativa, le ore necessarie sono tra le 7 e le 8 per notte. Una quantità inferiore di sonno può essere accettabile per i cosiddetti dormitori brevi, una parte tuttavia molto esigua della popolazione generale.</div>
<div dir="auto">Tutti coloro che affermano di lavorare bene dormendo 4 o 5 ore (non pochi esibiscono questa tendenza) dovrebbero essere coscienti di condurre una vita a rischio sotto vari profili, tra cui quello cardiovascolare.</div>
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<div dir="auto"><strong>CONSEGUENZE DEL MANCATO RIPOSO: LA SONNOLENZA DIURNA</strong></div>
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<div dir="auto">Sia che la carenza di sonno dipenda dal lavoro in se, che da situazioni familiari o ambientali o di salute &#8211; insonnia e apnee notturne sono le due cause di deprivazione ipnica più frequenti &#8211; in modo rilevante ed insidioso potrà comparire la sonnolenza diurna, il sintomo più importante di tutti i disturbi del sonno: la privazione cronica di un sonno ristoratore può condurre nel tempo a disturbi dell’attenzione, deficit cognitivi, scarsa capacità di concentrazione, colpi di sonno, incidenti da scarsa vigilanza sia alla guida di autoveicoli che nel lavoro.</div>
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<div dir="auto">La sonnolenza (o meglio la Eccessiva Sonnolenza Diurna &#8211; EDS), infatti, è una condizione strettamente connessa alla riduzione del livello di vigilanza ed è caratterizzata da sensazioni e da fenomeni comportamentali ben documentati: tendenza all&#8217;addormentamento, difficoltà a mantenere un&#8217;adeguata attenzione, facile distraibilità, rallentamento dei processi decisionali, scarsa reattività agli stimoli ambientali, in generale un peggioramento delle performances intellettuali e motorie.</div>
<div dir="auto">Non si deve, evidentemente, ridurre questo fenomeno alla sola sonnolenza legata alla guida di autoveicoli, dato già di per se estremamente pericoloso, ma tradurre il tutto al più ampio campo dell’uso di macchinari nel mondo del lavoro.</div>
<div dir="auto">È facilmente immaginabile il ruolo della disattenzione dovuta al sonno nei responsabili di consolle di controllo di centrali, di impianti energetici, di infrastrutture critiche, di movimento di persone e di merci o negli addetti alla guida di imbarcazioni, autobus, treni, aerei.</div>
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<div dir="auto"><strong>COME FARE DIAGNOSI</strong></div>
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<div dir="auto">La diagnosi di un disturbo del sonno come le apnee notturne e talvolta anche in alcune forme di insonnia, si basa sull’esecuzione di un esame, la Polisonnografia, che rappresenta attualmente il gold standard diagnostico per queste condizioni, in grado di rilevare le apnee (tipo, quantità, durata) e gli eventi cardiologici, respiratori e neurologici associati (aritmie, modificazioni della pressione arteriosa, riduzione dell’ossigeno in circolo – ipossie -, frammentazione del sonno e microrisvegli).</div>
<div dir="auto">Purtroppo, a fronte di molta informazione, l’incremento dei pazienti neo-diagnosticati è stato letteralmente impercettibile negli ultimi venti anni e questo dato costituisce un elemento di grande preoccupazione dal punto di vista sanitario e sociale, non ancora recepito nella sua complessità.</div>
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<div dir="auto"><strong>CARENZA DI SONNO DI UNA PERSONA CHE RICOPRE RUOLI DI RESPONSABILITÀ</strong></div>
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<div dir="auto">Per coloro che dirigono dei team e che hanno responsabilità verso collaboratori o dipendenti, sintomi da carenza di sonno si possono identificare nella riduzione della concentrazione, della memoria e dell’attenzione.</div>
<div dir="auto">Non solo: nel perdurare del disturbo, si sviluppa un senso di urgenza esagerato per le cose e un’apprensione del tutto superiore a quanto accade ad una persona che ha invece riposato adeguatamente. Altre manifestazioni sono insicurezza, incertezza e difficoltà nel decidere subito il miglior percorso da affrontare oltre che nel mantenere la calma davanti a eventi improvvisi e inaspettati.</div>
<div dir="auto">Da non dimenticare la possibilità che tutto questo crei anche elevata conflittualità all’interno di un team.</div>
<div dir="auto">Sempre nel lavoro, chi dorme meno manifesta spesso una maggiore irritabilità e suscettibilità: si sviluppa inoltre una crescente diffidenza anche verso chi propone soluzioni ai problemi. Inoltre, cambia la percezione delle espressioni facciali dell’interlocutore e chi dorme poco o male ha meno possibilità di interagire efficacemente nel confronto con gli altri, siano essi collaboratori o interlocutori. In definitiva, i rapporti sociali non possono che peggiorare.</div>
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<div dir="auto"><strong>IL TEAM: L&#8217;IMPATTO DEL SONNO INSUFFICIENTE SULLA LEADERSHIP</strong></div>
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<div dir="auto">Sappiamo che la carenza di sonno influisce sul nostro lavoro in team, ma ha un effetto negativo anche sugli stili di leadership. Un buon sonno favorisce i comportamenti positivi, come l&#8217;empatia e la stabilità emotiva, riducendo le attività dell&#8217;amigdala in risposta a stimoli emotivi precedentemente incontrati.</div>
<div dir="auto">La mancanza di sonno ostacola invece la capacità di autocontrollo e rende più probabile una reazione eccessiva alle situazioni difficili. Diversi studi hanno posto l’accento sul fatto che quando un leader dorme male è più propenso a manifestare comportamenti negativi il giorno successivo; il carisma percepito dei leader diminuisce del 13% quando si perdono solo due ore di sonno.</div>
<div dir="auto">Frequentemente, se un manager mostra comportamenti come l&#8217;invio di e-mail a tarda notte, vantandosi di lavorare fino a tardi o lodando gli altri che fanno lo stesso, l&#8217;effetto che questo ha sui team è enorme. I collaboratori o i dipendenti prestano molta attenzione a questi segnali, ne vengono condizionati e possono conseguentemente adeguare il loro comportamento, perdendo anch&#8217;essi il necessario riposo.</div>
<div dir="auto">I dipendenti, inoltre, potrebbero non rendersi conto di avere difficoltà, a causa del sonno insufficiente.</div>
<div dir="auto">In questo caso un manager dovrebbe ricevere la giusta formazione per riconoscere per tempo i segnali e offrire supporto quando necessario.</div>
<div dir="auto">È importante notare che anche lo stress derivante da fattori esterni al mondo del lavoro, come le finanze, le dipendenze o i problemi familiari, possono avere un impatto negativo sul sonno.</div>
<div dir="auto">E tutto questo, nella sua drammatica ovvietà, è dimostrato con dati di ricerche che confermano quanto persone con un reddito familiare più basso dormano meno delle 7 &#8211; 8 ore raccomandate per notte, rispetto alle persone con un reddito più alto.</div>
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<div dir="auto">Le aziende responsabili dovrebbero cercare di trovare il modo di incoraggiare cambiamenti nello stile di vita anche al di fuori del lavoro, per contribuire a potenziare gli effetti dei benefici interni offerti ai dipendenti.</div>
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<div dir="auto">L&#8217;ambiente di lavoro di oggi richiede un nuovo tipo di leader.</div>
<div dir="auto">Non è più sufficiente che i leader siano qualificati e competenti.</div>
<div dir="auto">I leader devono essere concentrati, adattabili e resilienti per essere efficaci in un mondo organizzativo sempre più distratto e caotico.</div>
<div dir="auto">Esiste una chiara correlazione tra i benefici di un buon sonno e le esigenze del nostro attuale contesto lavorativo. Il sonno ristoratore è una componente fondamentale per raggiungere un potenziale di leadership ottimale e il modo più semplice per migliorare la produttività.</div>
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<div dir="auto"><strong>CONSIDERAZIONI</strong></div>
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<div dir="auto">Il manager deve occuparsi di fenomeni non solo cruciali e rilevanti ma soprattutto sempre più articolati: andamento dei mercati, impianti organizzativi sempre più efficienti ed efficaci, sistemi di comunicazione in continua evoluzione, procedure informatiche, aspetti economici e finanziari, gestione del personale, crescita e gestione del gruppo, comunicazione, ecc.</div>
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<div dir="auto">Una tale molteplicità di competenze, che richiede una soglia di attenzione sempre al top, fa sorgere la domanda sulla reale sostenibilità di tali ruoli organizzativi e sui limiti intrinseci degli individui a cui si chiede di ricoprire queste posizioni direzionali.</div>
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<div dir="auto">Lo studio del Sonno e della sua deprivazione costituisce, pertanto, una frontiera quanto mai essenziale nella conduzione di un’eccellente, efficace ed efficiente attività lavorativa, che sia allo stesso tempo rispettosa dei ritmi biologici e salvaguardi l’individuo da stress incompatibili con il ruolo ricoperto.</div>
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<div dir="auto">Quella dei disturbi del sonno, insomma, è divenuta una frontiera che non può più essere banalizzata o sottovalutata, relegandola tra le questioni personali e intime.</div>
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<div dir="auto">Il rischio, infatti, è quello di inficiare l’esito di performance professionali, anzi manageriali, che sono divenute sempre più significative e valutative dei profili personali nell’attuale congiuntura e nell’esasperazione della competitività e della globalizzazione.</p>
<div dir="auto"><strong>Prof. Dott. Francesco Peverini</strong></div>
<div dir="auto"><em>Specialista in Medicina Interna</em></div>
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		<title>APNEE NOTTURNE – DIABETE DI TIPO 2 – OBESITA’</title>
		<link>https://www.polisonnografia.it/news/apnee-notturne-diabete-di-tipo-2-obesita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 22:07:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>DALLA DIAGNOSI ALLE CURE: UNA IMPORTANTE RELAZIONE CLINICA La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è uno dei più rilevanti quadri patologici studiati negli ultimi 50 anni, per il suo particolare impatto su tutti gli organi e sistemi e sulla riduzione della qualità della vita. Le apnee ostruttive in sonno &#8211; OSAS, da &#8220;sindrome [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div dir="auto"><strong>DALLA DIAGNOSI ALLE CURE: UNA IMPORTANTE RELAZIONE CLINICA</strong></div>
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<div dir="auto">La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è uno dei più rilevanti quadri patologici studiati negli ultimi 50 anni, per il suo particolare impatto su tutti gli organi e sistemi e sulla riduzione della qualità della vita. Le apnee ostruttive in sonno &#8211; OSAS, da &#8220;sindrome delle apnee ostruttive in sonno&#8221; &#8211; e il Diabete mellito di tipo 2 &#8211; una malattia metabolica cronica caratterizzata da iperglicemia (valori di glicemia elevati) persistente e aumento del peso corporeo dovuto a sua volta ad alterata secrezione di insulina o resistenza alle azioni periferiche dell&#8217;insulina o a entrambe le situazioni &#8211; condividono l&#8217;obesità come importante fattore di rischio.</div>
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<div dir="auto">La fatica e il peso sono strettamente intrecciati.</div>
<div dir="auto">Essere sovrappeso significa lavorare di più per svolgere semplici compiti fisici come salire le scale e camminare per arrivare alla fermata dell&#8217;autobus. Cibi ipercalorici e poco nutrienti possono contribuire all&#8217;aumento di peso e portare a profonda stanchezza per tutta la giornata.</div>
<div dir="auto">Una corporatura di grandi dimensioni può inoltre interferire con il sonno notturno in quanto aumenta le possibilità di soffrire di apnee notturne.</div>
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<div dir="auto">Peso corporeo aumentato, Diabete tipo 2 e Apnee notturne – OSAS sono condizioni strettamente correlate, molto più di quanto si immagini e per chi si occupa di apnee notturne questi dati sollevano la domanda se il trattamento dell&#8217;OSAS possa anche aiutare le cure per obesità e per il Diabete.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">I numeri ci dicono che l’OSAS di grado moderato o severo è presente nel 53% degli individui diabetici (e la semplice presenza di apnee è rintracciabile fino all’86% di chi è affetto da Diabete).</div>
<div dir="auto">D’altra parte, il 50% dei soggetti affetti da obesità presenta OSAS di grado moderato o severo e l’aumento del peso corrisponde ad un aggravamento dell’OSAS.</div>
<div dir="auto">Infine, è ampiamente conosciuto che un individuo in sovrappeso o obeso, corre un rischio maggiore (80 volte più di un soggetto normopeso) di sviluppare il Diabete di tipo 2, in particolare se ha un eccesso di peso intorno alla pancia (grasso viscerale).</div>
<div dir="auto">Gli studi suggeriscono infatti che il grasso addominale induce le cellule adipose a rilasciare sostanze chimiche &#8220;pro-infiammatorie&#8221;, che possono rendere il corpo meno sensibile e meno capace di rispondere all&#8217;insulina.</div>
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<div dir="auto">Sembrerebbe tutto facile: sei in sovrappeso, presenti Diabete tipo 2, hai quindi in realtà un’alta probabilità di soffrire di apnee notturne. Questi i dati che sono presenti nella letteratura scientifica da molti anni.</div>
<div dir="auto">Molti soggetti dovrebbero aver ricevuto una diagnosi e una cura per l’alta probabilità di avere apnee notturne – OSAS ma non è così. Una patologia come l’OSAS, che è presente in circa 2 milioni di soggetti in Italia è invece poco conosciuta e molto sottostimata.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">A tutt’oggi è ancora troppo ampio il numero di pazienti e di responsabili della sanità che continuano a dare scarsa importanza ai disturbi del sonno, in particolare all’OSAS, considerando con molta leggerezza le apnee notturne, alla stregua di un problema di russamento o di benessere. Una vera pietra d’inciampo.</div>
<div dir="auto">Di conseguenza, resta ancora eccessivo il numero di pazienti non diagnosticati o non trattati, con gravi ripercussioni sull’incidenza delle principali complicanze mediche dell’OSAS, come aritmie, infarto e ictus e aumentati costi sociali.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">L’OSAS rappresenta infatti un quadro clinico molto subdolo. E’ un frequente disturbo del sonno caratterizzato da russamento, sonnolenza e episodi ricorrenti di parziale o completa ostruzione delle vie aeree superiori, associato a un aumento dell’incidenza di gravi patologie cardiovascolari (aritmie e infarto), neurologiche (ictus) e persino della mortalità.</div>
<div dir="auto">L&#8217;OSAS, inoltre, frammenta il sonno e il riposo, provocando eccessiva sonnolenza diurna e gli imprevedibili colpi di sonno, con i temuti incidenti al volante e sul posto di lavoro.</div>
</div>
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<div dir="auto">Nonostante questo allarmante scenario, i pazienti attualmente diagnosticati e trattati, sono da troppi anni, nella più ottimistica delle ipotesi, il 5-8% del totale.</div>
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<div dir="auto">L&#8217;impatto delle apnee notturne su una persona, va ben oltre la sensazione di stanchezza mattutina, del <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/russamento?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#russamento</a>, della fame d’aria.</div>
<div dir="auto">Per le persone con <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/diabete?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#Diabete</a> di tipo 2, le apnee notturne possono influenzare i livelli di <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/glucosio?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#glucosio</a> in ogni momento, anche di giorno, modificare il modo in cui il corpo risponde all&#8217;insulina e svolgere un ruolo problematico nelle complicanze del Diabete nel corso della vita.</div>
<div dir="auto">Ciò che sorprende è la facilità, la semplicità, con cui oggi si potrebbe fare diagnosi di OSAS nelle popolazioni a rischio, intervistando con specifiche domande i pazienti affetti da Diabete di tipo 2 o i soggetti obesi, adottando nella pratica clinica test di screening per una valutazione del potenziale rischio di apnea ostruttiva in sonno.</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">TEST DI SCREENING</div>
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<div dir="auto">Esistono diversi questionari di screening che possono essere utilizzati per identificare i soggetti con Diabete a più alto rischio di OSAS; e poiché l&#8217;obesità patologica è una caratteristica comune sia nel Diabete di tipo 2 che nell&#8217;OSAS, la polisonnografia dovrebbe essere considerata uno strumento di screening in individui con questa triplice condizione di alto rischio. Uno di essi, che indaga la sonnolenza diurna, è il test della Scala di Epworth. Un altro, che indaga i fattori di rischio, è il test STOP BANG. Sono entrambi riportati in un post successivo.</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">PERCHÉ LE APNEE NOTTURNE SONO PIÙ COMUNI NEL DIABETE DI TIPO 2 ?</div>
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<div dir="auto">Tra i meccanismi implicati nella genesi delle apnee notturne non c’è solo quello anatomico (con alterazioni della normale struttura delle prime vie aeree – palato, lingua), ma sono coinvolti alternativamente o insieme diversi altri fattori: alterazione della funzione muscolare nelle vie aeree superiori, la neuropatia faringea, alterazioni del riconoscimento dei livelli di ossigeno e CO2 nel sangue, capacità di reagire agli stimoli come l’apnea (soglia di arousal), infine lo spostamento dei liquidi corporei in eccesso verso il collo una volta raggiunta la posizione per dormire.</div>
<div dir="auto">I soggetti diabetici vedono alterate numerose funzioni e tra queste quelle che determinano più facilmente apnee ostruttive. Una condizione sembra inoltre peggiorare l&#8217;altra se non si affrontano entrambe le patologie.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Le apnee notturne (OSAS) costituiscono, inoltre, un rilevante fattore di rischio anche per chi, come lavoro, guida autoveicoli. Questo pericolo aumenta significativamente in presenza di obesità, di circonferenza del collo maggiore di 43 cm, di ipertensione, di russamento e di sonnolenza diurna.</div>
<div dir="auto">L’obesità è una ulteriore comorbidità (patologia concomitante) riconosciuta del Diabete di tipo 2 e aumenta la probabilità o lo sviluppo di apnee notturne. I depositi di cellule adipose nel collo (palato, lingua) possono ridurre gli spazi delle alte vie respiratorie e il grasso addominale può comprimere la parete toracica, entrambi peggiorando la respirazione mentre si è sdraiati o si dorme.</div>
</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">L&#8217;APNEA NOTTURNA INFLUISCE SULLA GLICEMIA?</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Sì, sicuramente.</div>
<div dir="auto">Lo stress che il corpo affronta nel contrastare le apnee notturne, attiva diverse risposte ormonali in grado di far aumentare i livelli di glicemia e la <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/insulinoresistenza?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#insulinoresistenza</a>. Nel tempo, questi livelli di glucosio persistentemente più elevati portano ad una più difficile gestione della malattia diabetica.</div>
<div dir="auto">Accade anche che quando i livelli di zucchero nel sangue sono bassi (ipoglicemia), il paziente può sperimentare un sonno agitato, incubi, sudorazione notturna e altro ancora. Questo crea un ciclo infinito di fluttuazioni dei livelli di glicemia che possono essere di difficile gestione.</div>
<div dir="auto">Oltre al suo effetto sui livelli di glucosio, le apnee notturne sono quindi associate ad un <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/sonno?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#sonno</a> di scarsa qualità e condizionano un peggioramento della <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/pressionearteriosa?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#pressionearteriosa</a>, alterano la funzione cardiaca con aumentato rischio di eventi cardiovascolari come <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/insufficienzacardiaca?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#insufficienzacardiaca</a>, <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/aritmie?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#aritmie</a>, <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/infarto?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#infarto</a>, <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/ictus?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#ictus</a> e riducono le prestazioni intellettuali e di <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/apprendimento?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#apprendimento</a> procedurale.</div>
<div dir="auto">Le apnee hanno anche un importante impatto sugli ormoni della fame (aumento della grelina) e questa condizione rende più difficile controllare l&#8217;appetito e prendere decisioni sane riguardo al cibo per coloro che manifestano apnee in sonno. Questo conduce inevitabilmente ad un aumento di <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/peso?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#peso</a>, che complica ulteriormente la gestione del Diabete.</div>
</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">COME GESTIRE APNEE NOTTURNE E DIABETE</div>
</div>
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<div dir="auto">Si inizia con il seguire le attività standard per una efficace gestione del Diabete (mantenere i livelli di glucosio entro i limiti, scelte alimentari sane, esercizio fisico regolare e assunzione di farmaci come prescritto dai medici).</div>
<div dir="auto">Ridurre il peso corporeo è ovviamente indispensabile.</div>
<div dir="auto">Può essere molto rilevante, il completamento delle indagini con uno studio del sonno notturno chiamato <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/polisonnografia?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#polisonnografia</a>.</div>
</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">LA POLISONNOGRAFIA</div>
</div>
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<div dir="auto">Una diagnosi medica di certezza per le apnee notturne richiede uno studio strumentale del sonno durante il quale una persona dorme con alcuni sensori attaccati al proprio corpo e viene monitorata per tutta la notte, appunto la polisonnografia. Solo così possiamo avere tulle le informazioni utili ad impostare una corretta terapia.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">PERCHÉ CERCARE ASSISTENZA MEDICA</div>
</div>
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<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna non trattata, nel tempo, può peggiorare ulteriormente le complicanze già note del Diabete di tipo 2 (ma anche di tipo 1), sommando gli effetti negativi di entrambe le condizioni.</div>
<div dir="auto">Si parla principalmente di complicanze <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/macrovascolari?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#macrovascolari</a> e microvascolari che generano nel tempo gli incidenti cardiovascolari già elencati ma anche la <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/retinopatia?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#retinopatia</a> o la <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/neuropatiadiabetica?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVdNqC38TYkVnvqznJBKrI8v581GdiR8f5zVvyIIzZKLwgsVexdCEYpzhw0O_sJgulDpQHnUH1jA0xG9YzUXfsj10vNxJypmMMha4CXQ0Oxq4C4k3-_WxNTXHXlGjrORfcrELofrYLFO0GeNuO1D36lH67M8STl0KLwp3r8NWhR61vEt-MP1MWcsPu_z1NjwMU&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#neuropatiadiabetica</a>.</div>
<div dir="auto">Se convivi con il Diabete di tipo 2 e le apnee notturne e sei in sovrappeso, parla con il tuo medico per sottoporti ad uno screening diagnostico con un esame polisonnografico.</div>
</div>
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<div dir="auto">I sintomi delle apnee notturne di solito sono abbastanza evidenti per il partner che condivide il tuo letto o i familiari, quindi non ignorarli se si lamentano del russare o dei rumori allarmanti del tuo respiro durante la notte.</div>
<div dir="auto">Per contrastare questo sfavorevole cocktail di patologie è quindi sufficiente porre diagnosi di apnee notturne &#8211; OSAS con un esame polisonnografico e trattare poi la patologia con una terapia ventilatoria a pressione positiva o se possibile con altri trattamenti, che oltre a curare efficacemente le apnee migliorano significativamente la glicemia, riducono il peso corporeo e ottimizzano in generale la salute metabolica.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Se ti senti costantemente affaticato o sonnolento durante il giorno, ricevi lamentele dal tuo partner o dai colleghi di lavoro o semplicemente non ti senti te stesso ultimamente, consulta il tuo medico il prima possibile.</div>
<div dir="auto">Sottoporsi a un&#8217;analisi del sonno può aiutarti ad affrontare l&#8217;apnea notturna e ridurre il rischio di gravi complicazioni in futuro.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><strong>Prof. Dott. Francesco Peverini</strong></div>
<div dir="auto"><em>Specialista in Medicina Interna</em></div>
</div>
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		<title>SPORT E SONNO UNA RELAZIONE BIDIREZIONALE</title>
		<link>https://www.polisonnografia.it/news/sport-e-sonno-una-relazione-bidirezionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 22:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sport e sonno, sonno e prestazioni atletiche, come diagnosticare il sonno La salute è considerata la somma di tante buone abitudini, tra le quali una strategia che coinvolga la scelta di cibi nutrienti e sani e una sufficiente quota di tempo spesa nell’esercizio fisico. Ma se non si hanno almeno sette &#8211; otto ore di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sport e sonno, sonno e prestazioni atletiche, come diagnosticare il sonno</strong></p>
<div>
<div dir="auto">
<p>La salute è considerata la somma di tante buone abitudini, tra le quali una strategia che coinvolga la scelta di cibi nutrienti e sani e una sufficiente quota di tempo spesa nell’esercizio fisico.</p>
</div>
<div dir="auto">Ma se non si hanno almeno sette &#8211; otto ore di sonno ogni notte, si può minare ogni sforzo compiuto in tale direzione.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Sono da tempo noti i benefici dell’attività fisica di moderata intensità sulla qualità del sonno e un crescente interesse nell’ utilizzo dell’attività fisica come approccio terapeutico per i più diffusi disturbi del sonno come l’insonnia e le apnee notturne, alla luce delle implicazioni nell’assistenza sanitaria, nelle politiche di sanità pubblica e nella promozione della salute.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">L&#8217;insonnia è l’insoddisfazione cronica per la quantità o qualità del sonno, con fatica ad addormentarsi, numerosi risvegli notturni e difficoltà a riprendere sonno, risveglio mattutino prima del previsto. Presente in oltre il 20% della popolazione, predilige anche giovani sottoposti a stress lavorativo o studio, anziani, donne e individui con patologie mediche.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Tra i disturbi del sonno esiste anche una patologia poco conosciuta; colpisce il 6% degli uomini e il 2% delle donne: in totale circa due milioni di casi in Italia.</div>
<div dir="auto">Parliamo della sindrome delle apnee notturne &#8211; OSAS.</div>
<div dir="auto">Poche altre patologie determinano una così ampia sequela di infermità (cardiologiche, neurologiche, metaboliche) come quelle provocate da un inadeguato respiro notturno, le cui principali manifestazioni sono identificate nel russare e nell’insorgenza di apnee durante il sonno.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">In sintesi, insonnia e apnee notturne, compromettono la qualità del sonno, determinando riduzione dell’attenzione, della memoria e influenzando negativamente l’interazione fisica, psicologica e sociale e severe sequele cliniche.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">L’attività fisica è positivamente associata alla qualità del sonno di diverse categorie di persone, anche di coloro che soffrono di insonnia e OSAS.</div>
<div dir="auto">Ciò è coerente con la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS 2020) di impegnarsi in attività fisiche per migliorare la qualità del sonno. E apre, scientificamente e non solo empiricamente, le porte ad un contributo comportamentale e non farmacologico dei disturbi del sonno.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">L&#8217;associazione tra attività fisica e qualità del sonno può essere attribuita a diversi meccanismi tra cui il rilascio di endorfine, che possono ridurre lo stress e l&#8217;ansia, con conseguente rilassamento muscolare e sonno più efficace.</div>
<div dir="auto">Inoltre, l&#8217;esercizio stimola il rilascio di neurotrasmettitori come la serotonina, coinvolta nella regolazione dell&#8217;umore e nel rilassamento, probabilmente favorendo un migliore inizio e mantenimento del sonno.</div>
<div dir="auto">In particolare gli esercizi aerobici migliorano la qualità del sonno e sono efficaci nei pazienti con insonnia, ma proprio in questi soggetti anche l’esercizio (moderato) deve essere supervisionato e non protrarsi troppo a lungo e mai nelle due ore precedenti l’addormentamento.</div>
<div dir="auto">Una attività fisica moderata e regolare, risulta essere la più efficace nel promuovere il sonno, mentre attività fisiche ad alta intensità, soprattutto la sera, possono portare ad ulteriori difficoltà per un perdurare di condizioni più adatte alla veglia che al sonno.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Tra i fattori che influenzano l’efficacia dell’attività fisica nel migliorare la qualità del sonno, dobbiamo considerare sesso, età, tipo di attività, tempistica, durata e costanza.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Il benessere legato all’esercizio fisico nei pazienti con apnee notturne comprende l’aumento del tono muscolare dei muscoli interessati dal fenomeno ostruttivo a livello delle vie aeree superiori, la riduzione dell’accumulo di liquidi nel collo, l’aumento del sonno profondo, la riduzione del peso corporeo e la riduzione della risposta infiammatoria sistemica tipica di questa condizione.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Un esercizio fisico regolare, prevalentemente aerobico, determina infatti una riduzione della gravità delle apnee notturne, una riduzione della sonnolenza diurna, un aumento dell&#8217;efficienza del sonno, tutti elementi che conferiscono all’attività fisica controllata un importante ruolo nella terapia delle apnee notturne anche gravi, a loro volta indipendenti dalla pur utile correlazione con la perdita di peso (anch’essa un fondamentale presidio terapeutico in questi pazienti).</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
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<div dir="auto"><strong>LA DIAGNOSI DI OSAS &#8211; LA POLISONNOGRAFIA</strong></div>
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<div dir="auto">La diagnosi di apnee notturne – OSAS – necessita sempre di una valutazione strumentale con uno studio notturno.</div>
<div dir="auto">Si chiama polisonnografia e consente di rilevare quante apnee o ipopnee vengono osservate durante la registrazione di una notte di sonno e molto altro.</div>
<div dir="auto">Un numero di fenomeni apnoici totali (apnee, ipopnee) superiore a quindici episodi per ora di sonno consente di affermare che il soggetto è positivo ad apnee notturne di grado moderato, indipendentemente da altre coesistenti condizioni mediche.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Diversamente, se il paziente presenta russamento, fatigue, sonnolenza diurna, apnee chiaramente riferite dai familiari, oppure è affetto da malattie cardiovascolari (ipertensione arteriosa, infarto o fibrillazione atriale per esempio), diabete e patologie neurologiche (compreso l’ictus), questo limite scende a cinque episodi per ora di sonno.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Se la valutazione di un esame polisonnografico mostra un indice di apnea – ipopnea maggiore di 30 (in assenza di malattie concomitanti) parleremo di OSAS severa; il limite scende a 15 se sono presenti patologie cardiovascolari.</div>
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<div dir="auto"><strong>SONNO E PRESTAZIONI ATLETICHE</strong></div>
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<div dir="auto">Gli atleti sanno bene che l’attività fisica è una componente importante di uno stile di vita sano e per dare il meglio devono prepararsi in ogni aspetto della loro vita.</div>
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<div dir="auto">Si allenano regolarmente, mangiano pasti e spuntini sani e trovano il tempo per riposare, recuperare e dormire.</div>
<div dir="auto">Quando uno di questi fattori viene anche temporaneamente compromesso, le prestazioni sportive complessive possono risentirne.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Un sonno qualitativamente valido aiuta a conservare e consolidare i ricordi, compreso l’apprendimento di nuove abilità e tecniche e contribuisce a migliorare le prestazioni future.</div>
<div dir="auto">Senza un sonno efficace, i percorsi neuronali che permettono di apprendere e creare ricordi sono meno attivi. Ciò può avere effetti negativi sugli atleti i cui sport richiedono un alto livello di funzioni cognitive, come il processo decisionale e l’adattamento a nuove situazioni.</div>
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<div dir="auto">Il sonno è anche associato al miglioramento dell’umore generale e previene irritabilità e stress.</div>
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<div dir="auto">Gli esempi positivi sono molti, nel nuoto (riduzione dei tempi di reazione fuori dei blocchi, alla virata e nello sprint), nel basket (miglioramento della velocità di corsa e precisione a canestro), nel tennis (miglioramento della precisione nel servizio dal 36 al 45%, minore sonnolenza).</div>
<div dir="auto">Al contrario, Si è scoperto che quando si riduceva il sonno dei tennisti a quattro o cinque ore, la precisione del servizio diminuiva fino al 53%.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">In generale, aumentare la durata del sonno fino a 8-10 ore o integrare il sonno durante il giorno con un sonnellino pomeridiano di 20-30 minuti, può migliorare i risultati delle prestazioni già dopo una notte di sonno regolare e ripristinare i decrementi delle prestazioni ai livelli di base dopo una notte con limitazione parziale del sonno.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Studi e ricerche hanno condotto ad un grande miglioramento delle prestazioni atletiche ma il contesto sportivo presenta molti fattori che possono influenzare negativamente il sonno degli atleti e il successivo recupero, come i viaggi con disordine del ritmo circadiano e dei bioritmi, l’abitudine all’utilizzo di schermi retroilluminati fino a tarda sera e la luce artificiale, la caffeina, infine anche l’alcool.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto"><strong>Prof. Dott. Francesco Peverini</strong></div>
<div dir="auto"><em>Specialista in Medicina Interna</em></div>
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		<title>APNEE NOTTURNE IN ITALIA – RILEVANZA CLINICA E MANCATA DIAGNOSI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 22:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LE APNEE NOTTURNE L&#8217;apnea ostruttiva in #sonno compare quando dormendo i muscoli della gola si rilassano e quasi ad ogni respiro le vie respiratorie si bloccano parzialmente o totalmente; il #russamento è un sintomo molto importante che ci avverte della possibilità di avere, oltre ad un respiro notturno molto rumoroso, anche apnee ostruttive. I pazienti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div dir="auto"><strong>LE APNEE NOTTURNE</strong></div>
<div dir="auto">L&#8217;apnea ostruttiva in <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/sonno?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#sonno</a> compare quando dormendo i muscoli della gola si rilassano e quasi ad ogni respiro le vie respiratorie si bloccano parzialmente o totalmente; il <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/russamento?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#russamento</a> è un sintomo molto importante che ci avverte della possibilità di avere, oltre ad un respiro notturno molto rumoroso, anche apnee ostruttive.</div>
<div dir="auto">I pazienti di solito sono informati solo del <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/russare?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#russare</a>, mentre i familiari o i partner di letto, possono avvertire la presenza di vere paure del respiro nel sonno (osservazione delle <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/pauserespiratorie?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#pauserespiratorie</a>).</div>
<div dir="auto">I sintomi principali di quella che viene definita Sindrome delle apnee ostruttive in sonno – OSAS – sono quindi il <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/russamento?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#russamento</a>, l’osservazione delle <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/pauserespiratorie?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#pauserespiratorie</a> e l’evidenza di una eventuale <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/eccessivasonnolenza?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#eccessivasonnolenza</a> durante il giorno che può presentarsi come <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/stanchezza?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#stanchezza</a>, <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/debolezza?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#debolezza</a>, difficoltà a concentrarsi oppure con vera <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/sonnolenza?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#sonnolenza</a> diurna.</div>
<div dir="auto">Diversamente, nelle <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/apneecentrali?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#apneecentrali</a> il cervello non invia i segnali giusti ai muscoli che controllano la <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/respirazione?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#respirazione</a>; si tratta quindi di apnee “silenziose” ma altrettanto importanti.</div>
<div dir="auto">In entrambi i tipi di apnea le persone vengono brevemente svegliate dalla mancanza di <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/ossigeno?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#ossigeno</a>o dalla fatica che il corpo deve compiere per tornare a respirare.</div>
<div dir="auto">Secondo le più autorevoli fonti mondiali, europee e Italiane, oltre il 20% degli adulti di età compresa tra i 30 e i 70 anni soffre di apnea notturna. Un dato forse sottostimato, dato che questa patologia, come ho più volte ricordato nei miei post, è ampiamente sottodiagnosticata.</div>
<div dir="auto">In genere colpisce più gli uomini che le donne (dopo la menopausa invece, le donne hanno incidenza di malattia più simile agli uomini).</div>
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<div dir="auto"><strong>I FATTORI DI RISCHIO</strong></div>
<div dir="auto">Tra i fattori di rischio per l&#8217;apnea ostruttiva del sonno vi sono:</div>
<div dir="auto">Il <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/sovrappeso?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#sovrappeso</a> e l’<a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/obesita?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#obesita</a>, la sindrome metabolica, il <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/diabete?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#diabete</a>, le patologie della <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/tiroide?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#tiroide</a>, l’<a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/ipertensione?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#ipertensione</a> arteriosa, alterazioni della normale anatomia della mandibola o delle prime vie aeree (con spazio respiratorio ridotto), la congestione nasale cronica, vie aeree particolarmente ristrette, molte malattie cardiache e le patologie respiratorie croniche.</div>
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<div dir="auto"><strong>LE CONSEGUENZE NEUROLOGICHE DELLE APNEE NOTTURNE</strong></div>
<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna provoca non solo carenza di ossigeno nelle cellule del corpo ma anche uno stato <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/infiammatorio?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#infiammatorio</a> generale che colpisce quasi tutti gli organi del corpo umano. Il cervello è influenzato negativamente da questa privazione di ossigeno, come ogni altro organo.</div>
<div dir="auto">Le apnee non trattate possono influenzare le aree del cervello associate alla <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/memoria?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#memoria</a>, all&#8217;<a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/umore?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#umore</a>, al funzionamento esecutivo (capacità di pensiero di alto livello) e all&#8217;<a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/attenzione?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#attenzione</a>; le apnee interferiscono poi con le <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/funzioniesecutive?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#funzioniesecutive</a> (la formazione di <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/concetti?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#concetti</a>, il <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/processodecisionale?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#processodecisionale</a>, la flessibilità mentale e la risoluzione dei problemi), con la memoria procedurale ed episodica. I campi di osservazione sono ovviamente molteplici, ma l’esperienza dei pazienti è di grande aiuto.</div>
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<div dir="auto"><strong>C’È DELL’ALTRO: ICTUS E TIA</strong></div>
<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna è legata all’<a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/ictus?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#ictus</a>: il 50% dei soggetti con <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/ictus?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#ictus</a> o TIA (attacco ischemico transitorio) presenta anche apnee notturne. Gli ictus e i TIA, pur con la loro perdita di sostanza bianca del cervello, possono essere spesso asintomatici ed il danno procede senza che il paziente possa accorgersene.</div>
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<div dir="auto"><strong>RELAZIONE TRA PATOLOGIE CARDIACHE E APNEE NOTTURNE</strong></div>
<div dir="auto">La <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/fibrillazioneatriale?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#Fibrillazioneatriale</a> (FA) è l&#8217;aritmia più comune nella pratica clinica e può essere la conseguenza non riconosciuta di un quadro di apnee ostruttive nel sonno. Il 50-60 % dei pazienti con Fibrillazione Atriale mostra infatti apnee notturne. Lo stesso succede al 30% dei pazienti con pregresso infarto, al 30-40% dei pazienti con scompenso cardiaco, al 30% dei soggetti con ipertensione arteriosa, per non parlare del 70-80% dei soggetti con diabete di tipo 2.</div>
<div dir="auto">Di contro, individui con apnea grave hanno il doppio delle probabilità di presentare complicanze cardiache o eventi come infarto o ictus.</div>
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<div dir="auto"><strong>CONSEGUENZE GENERALI DELLE APNEE NOTTURNE</strong></div>
<div dir="auto">Le apnee notturne causano sia frammentazione del sonno che abbassamenti pericolosi e ripetuti dell’ossigenazione (ipossia). Questi due fattori costituiscono la base per la maggior parte delle complicanze delle apnee ostruttive in sonno – OSAS (metaboliche, endocrinologiche, immunologiche, cardiocircolatorie, neurologiche, disturbi cognitivi e depressione), ma sono elementi poco conosciuti dai pazienti russatori e dai loro familiari, che troppo spesso identificano e sperano di spiegare e risolvere tutto con provvedimenti sul “rumore” respiratorio o sul naso.</div>
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<div dir="auto"><strong>LA DIAGNOSI DI APNEE NOTTURNE</strong></div>
<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna può essere diagnosticata in modo definitivo solo con uno studio del sonno noto anche con il nome di <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/polisonnografia?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#polisonnografia</a>.</div>
<div dir="auto">Se sospetti di avere apnee notturne, parla con il tuo medico per ottenere un invio ad uno specialista del sonno. L&#8217;apnea notturna può essere diagnosticata in modo definitivo solo con uno studio del sonno noto anche con il nome di polisonnografia.</div>
<div dir="auto">Durante una polisonnografia si registrano informazioni sui movimenti degli occhi e delle gambe, l&#8217;attività cerebrale, la frequenza respiratoria, l’ossigeno nel sangue, l’elettrocardiogramma e la pressione arteriosa durante il sonno. Questi dati indicheranno il tuo indice di apnea-ipopnea (AHI) che è il numero di apnee che subisci in un&#8217;ora. Può così essere diagnosticata un&#8217;apnea notturna lieve, moderata o grave e questo consente di determinare la terapia necessaria.</div>
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<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna ostruttiva può variare da lieve a grave, in base a un sistema di misurazione chiamato indice di apnea-ipopnea index (AHI). L&#8217;AHI misura il numero di pause respiratorie (apnee o ipopnee) che si verificano per ora di sonno.</div>
<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna ostruttiva è classificata in base alla gravità:</div>
<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna ostruttiva grave significa che AHI è superiore a 30 (più di 30 episodi all&#8217;ora)</div>
<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna ostruttiva moderata significa che AHI è compreso tra 15 e 30</div>
<div dir="auto">L&#8217;apnea notturna ostruttiva lieve significa che AHI è compreso tra 5 e 15</div>
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<div dir="auto"><strong>TRATTAMENTI DELL&#8217;APNEA DEL SONNO</strong></div>
<div dir="auto">I medici utilizzano numerose strategie per trattare l&#8217;apnea del sonno. La più comune è la macchina a pressione positiva continua delle vie aeree detta anche <a role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/cpap?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZUToRzcNkKmDUeUb0de7fQelahqQMjqznslLJTPnDl5OUJTHgVcYFgkHkmSIMJOlrA2sXxyvxxESfDVm8gjZ-gZKH5HjXGEIbawWVYUK6fskFNlf25AfP0AoLzkHRgHkrTShjCi9stvqx5JMKaF5X9JATCrhRUP9mhDlO8hoh5IDcI1HHvNZU5pFkpB_dZMzZaTNrSdTmKdwFLIT5Fjm0Ib&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noopener">#cpap</a>, che mantiene aperte le vie aeree durante il sonno ed evita che si realizzino le apnee.</div>
<div dir="auto">Esistono anche molti altri accorgimenti terapeutici, che dipendono in grande misura dai risultati dello studio polisonnografico e dall’anamnesi del paziente (condizioni cliniche generali e presenza di altre patologie) dalla gravità della patologia e dalla accettazione delle terapie da parte del paziente stesso.</div>
<div dir="auto">I cambiamenti nello stile di vita sono un buon punto di partenza.</div>
<div dir="auto">Poi dieta, miglioramento della nutrizione, esercizio fisico, logopedia, rinuncia ad alcool e sigarette, a volte terapia medica (farmacologica).</div>
<div dir="auto">Ma anche la preparazione di dispositivi odontoiatrici che aumentano lo spazio respiratorio o la più moderna chirurgia otorinolaringoiatrica, sempre nei casi con appropriata indicazione e mai come unico rimedio terapeutico.</div>
<div dir="auto">Nel mio centro, seguo con massima cura sia gli aspetti diagnostici che l’organizzazione della terapia dei pazienti affetti da apnee notturne. E abbiamo specialisti che attuano test neuro-cognitivi estremamente utili.</div>
<div dir="auto">Anche se è difficile convincere una persona, spesso è ignara di andare in apnea e giunta in studio quasi controvoglia su pressione di un familiare perché russa (disturba il sonno di altri) e “interrompe il respiro”, sono necessarie cure appropriate alla gravità del problema per una rapida soluzione del quadro clinico e un netto miglioramento delle prospettive future.</div>
<div dir="auto">In ogni caso, l’ampia gamma di trattamenti disponibili, offre al paziente molte vie d’uscita da queste problematiche, che ricordo, oltre a creare i problemi di cui abbiamo parlato, riducono inevitabilmente la sopravvivenza media di chi è affetto da apnee notturne di grado severo.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto"><strong>COSTI SANITARI E SOCIALI DELL’OSAS NON DIAGNOSTICATA</strong></div>
<div dir="auto">in Italia, l&#8217;impatto dei costi diretti ed indiretti della patologia, per chi vive con apnea notturna non trattata, è molto significativo in termini di qualità della vita e rischi per la salute a lungo termine, così come considerevoli sono le spese vive affrontate da Aziende e Sistemi Sanitari Europei.</div>
<div dir="auto">Dati del Ministero della Salute del Maggio 2016 confermano che, prima della diagnosi, un soggetto affetto da OSAS utilizzi in modo maggiore i servizi sanitari e necessiti di più ricoveri rispetto al resto della popolazione. In particolare, il costo della mancata diagnosi di OSAS pesa sulla nostra economia per circa 6 MLD di euro ogni anno.</div>
<div dir="auto">Il 55% di questi costi sono legati per lo più al trattamento delle patologie connesse all’OSAS (malattie cardiovascolari o neurologiche) mentre solo una esigua parte delle risorse viene utilizzata per la diagnosi e la terapia della patologia.</div>
<div dir="auto">Il restante 45% dei costi, sono rappresentati dalle spese affrontate per incidenti d’auto, nel mondo del lavoro e per ridotta produttività.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto"><strong>COSA RICORDARE DI IMPORTANTE</strong></div>
<div dir="auto">E’ necessario evitare l’improvvisazione.</div>
<div dir="auto">Sottoporsi a un&#8217;analisi del sonno (polisonnografia) può aiutare ad affrontare l&#8217;apnea notturna e ridurre il rischio di gravi complicazioni in futuro.</div>
<div dir="auto">Seguire una corretta #terapia con uno specialista in Medicina Interna che coordina abitualmente tutti gli aspetti in questione, potrebbe fare la differenza.</div>
<div dir="auto">Le apnee notturne non trattate sono associate ad una numerosa e varia serie di complicanze a medio e lungo termine.</div>
<div dir="auto">Molte persone non si rendono conto (anche per anni) di soffrire di apnea notturna; non se ne accorgono se non in presenza di sintomi gravi come il soffocamento notturno o per il racconto di partner o parenti.</div>
<div dir="auto">Se hai eccessiva sonnolenza diurna o il tuo partner nota sintomi come russare o ansimare, parla con il tuo medico e chiedi informazioni su come ottenere uno studio del sonno.</div>
<div dir="auto">Si può morire di apnea notturna?</div>
<div dir="auto">E’ improbabile che una singola apnea determini la morte di un paziente.</div>
<div dir="auto">Ma le apnee notturne non trattate possono condurre a complicazioni di salute gravi e potenzialmente fatali.</div>
<div dir="auto">Queste includono insufficienza cardiaca, ischemia cardiaca, pericolose aritmie, diabete, ictus e alcuni tipi di cancro.</div>
<div dir="auto">Le persone con apnea notturna, spesso provano eccessiva sonnolenza diurna, fenomeno che può aumentare il rischio di #incidentistradali mortali e #incidenti nel mondo del #lavoro.</div>
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<div dir="auto"><strong>Prof. Dott. Francesco Peverini</strong></div>
<div dir="auto"><em>Specialista in Medicina Interna</em></div>
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		<title>COME DIAGNOSTICARE I DISTURBI DEL SONNO: L’INSONNIA</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 21:55:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CONCETTI GENERALI Lo studio delle condizioni che alterano il sonno di un individuo (in primo luogo l’insonnia) inizia con un’accurata anamnesi medica. Il medico esamina le esperienze individuali della persona, nell’arco di tutta la giornata, non solo occupandosi di ciò che avviene durante la notte. Devono essere portati alla luce eventuali alterazioni dell’umore, stanchezza, dolore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div dir="auto"><strong>CONCETTI GENERALI</strong></div>
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<div dir="auto">Lo studio delle condizioni che alterano il sonno di un individuo (in primo luogo l’insonnia) inizia con un’accurata anamnesi medica.</div>
<div dir="auto">Il medico esamina le esperienze individuali della persona, nell’arco di tutta la giornata, non solo occupandosi di ciò che avviene durante la notte.</div>
<div dir="auto">Devono essere portati alla luce eventuali alterazioni dell’umore, stanchezza, dolore muscolare, deficit di attenzione e ridotta concentrazione.</div>
<div dir="auto">È fondamentale il diario del sonno, su cui il paziente deve annotare i dati su sonno e risveglio, eventuali pisolini, le attività svolte durante il giorno, l’assunzione di farmaci attivi sul sonno, gli orari e la quantità di alcol consumata, i pasti, il numero di risvegli durante la notte, per quanto tempo ritiene di aver dormito e il modo in cui percepisce il proprio stato d’animo e la vigilanza durante il giorno. Ancora più importante se il paziente giunge in studio preparato a queste domande.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Più della metà delle persone con disturbi del sonno ha sintomi riferibili a eccessiva sonnolenza diurna e soprattutto un’inconsapevole propensione a sonnecchiare.</div>
<div dir="auto">Ma solo il 4-5% circa della popolazione dichiara di avere sonnolenza diurna.</div>
<div dir="auto">Una percentuale molto più alta invece, circa il 20% della popolazione, lamenta insonnia o di non essere in grado di addormentarsi la notte. Inoltre, più del 60% delle persone che vanno dal medico di famiglia ha sofferto di insonnia e tra loro, almeno il 40% ha problemi di attenzione e memoria che si manifestano durante il giorno.</div>
<div dir="auto">Ma solo il 16% di loro si cura.</div>
<div dir="auto">Un milione di soggetti, in Italia, è poi affetto da un disturbo in grado di determinare insonnia, la sindrome delle gambe senza riposo.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto"><strong>LA VISITA DI MEDICINA DEL SONNO</strong></div>
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<div dir="auto">Il medico di solito arriva a visitare pazienti che non sono migliorati o guariti spontaneamente dall’insonnia o in cui il disturbo si protrae da mesi (o anni).</div>
<div dir="auto">Si parla di insonnia cronica per un disturbo che si presenta almeno tre notti a settimana per tre mesi o più; nella pratica clinica osserviamo le necessità di una popolazione attualmente molto provata dalla riduzione costante di ore di sonno, con situazioni ampiamente acuite dalla recente pandemia SARS Covid-19.</div>
<div dir="auto">Adolescenti, adulti e anziani che giungono in ambulatorio, lamentano molto spesso problemi di insonnia iniziati da anni, avendo già provato senza successo o con risultati parzialmente soddisfacenti, rimedi e cure anche farmacologiche.</div>
<div dir="auto">Non solo, quando chiedo i nomi dei farmaci o dei preparati assunti in precedenza, scopro che questi sono stati spesso dimenticati, o per inefficacia &#8211; disistima o perché impronunciabili.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Durante una visita per un disturbo del sonno, i medici sono soliti (o dovrebbero) informarsi su sintomi come la cefalea mattutina, la cataplessia (improvvisa perdita di tono muscolare innescata da forti emozioni come riso, collera, sorpresa o paura), la presenza di allucinazioni durante i periodi di sonnolenza, episodi di paralisi del sonno, episodi comunemente definiti di “sonnambulismo”.</div>
<div dir="auto">Inoltre, è necessario intervistare i partner di letto del paziente, che possono fornire informazioni che una persona che dorme da sola non può percepire, come il russare, pause respiratorie più lunghe di dieci secondi, movimenti inusuali del corpo e sonnambulismo.</div>
<div dir="auto">Sono importanti anche le domande sull’eventuale incontinenza urinaria notturna, su improvvisi episodi di difficoltà respiratoria, sul digrignare i denti (bruxismo) e parlare nel sonno, su tachicardie o aritmie notturne.</div>
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<div dir="auto"><strong>CONNOTAZIONI DELEGITTIMANTI IL SONNO</strong></div>
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<div dir="auto">Nondimeno, accade frequentemente che al sonno venga data da troppo tempo una connotazione di “bene di lusso” o che si tenda a vederlo come un&#8217;attività secondaria, poco significativa o priva di valore rispetto ad altre funzioni del nostro sistema nervoso centrale.</div>
<div dir="auto">Concezioni che spesso riducono il sonno a un semplice &#8220;periodo di inattività&#8221; o come una necessità fisiologica scontata e non degna di approfondimento o di considerazione.</div>
<div dir="auto">Per molti il sonno è una “perdita di tempo”, un momento di “inefficienza”, un intervallo tra attività più importanti, una semplice &#8220;necessità biologica&#8221; senza implicazioni psicologiche o emotive, un comportamento &#8220;isolante&#8221;, una fuga dalle interazioni sociali o una rinuncia al coinvolgimento della vita di gruppo, lasciando immaginare che chi dorme &#8220;troppo&#8221; stia semplicemente evitando la realtà. O anche un momento della giornata che possiamo comprimere e ridurre (per lavoro o svago) senza alcuna conseguenza.</div>
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<div dir="auto">CENNI SULL’INSONNIA</div>
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<div dir="auto">L’insonnia può essere definita “lieve”, se una persona si addormenta durante un’attività sedentaria, come guardare la televisione; “moderata” se una persona scivola verso il sonno durante lo svolgimento di una qualsiasi attività fisica, come per esempio guidare; “severa”, se il sonno si manifesta durante un’attività fisica e intellettuale che richiede moderata attenzione, come parlare o mangiare.</div>
<div dir="auto">Ovviamente, addormentarsi al volante dell’auto è molto più pericoloso che farlo durante una conversazione, ed è per questo che, generalmente, i medici prendono molto sul serio il sintomo “eccessiva sonnolenza diurna”. Ma addormentarsi mentre si parla, in realtà, indica un disturbo più grave, perché coinvolge in una sola volta molte più funzioni del nostro cervello.</div>
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<div dir="auto"><strong>LA PROCRASTINAZIONE DEL SONNO PER “VENDETTA”</strong></div>
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<div dir="auto">In questo caso, ormai abbastanza diffuso, l&#8217;aspetto definito come insonnia per &#8220;vendetta&#8221; deriva dal desiderio di restare svegli nelle prime ore della notte per recuperare una sensazione di libertà compromessa durante il giorno, come se ci si volesse vendicare di tutto il tempo libero perso a causa dei propri impegni lavorativi o familiari.</div>
<div dir="auto">Questa procrastinazione del sonno può manifestarsi nel ritardare l’andare a letto o nel procrastinare di addormentarsi dopo essere andati a letto.</div>
<div dir="auto">Dopo una lunga giornata di lavoro o studio o di impegni di diversa natura, potrebbe risultare piacevole concedersi del tempo extra per rilassarsi prima di andare a letto.</div>
<div dir="auto">Ma questa comprensibile esigenza potrebbe risultare più dannosa che utile quando, nel ritardare volontariamente e deliberatamente l’addormentamento, andiamo a comprimere le ore di sonno.</div>
<div dir="auto">In definitiva, questa &#8220;vendetta&#8221; o desiderio di recuperare il tempo libero perso danneggia solo se stessi.</div>
<div dir="auto">Nello specifico, le attività di procrastinazione spesso si manifestano in un maggiore utilizzo di dispositivi elettronici (cellulare, tablet, e-book, pc) o della televisione, che tra l’altro emettono luce blu in grado di disturbare ulteriormente il sonno.</div>
<div dir="auto">Si riduce così il necessario riposo che consentirebbe di portare a termine le incombenze del giorno successivo in modo più efficiente, trascinando le persone in un altro ciclo di insonnia per vendetta il giorno seguente.</div>
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<div dir="auto"><strong>LA POLISONNOGRAFIA</strong></div>
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<div dir="auto">La polisonnografia è la registrazione strumentale di una notte di sonno, una metodica che oggi è il principale strumento di diagnosi nel campo della medicina del sonno, caratterizzato dall’utilizzo di dispositivi modulari, in grado di indagare molteplici aspetti legati al sonno.</div>
<div dir="auto">Un esame polisonnografico approfondito fornisce dati sul sonno, sulla sua struttura (fasi REM e fasi non-REM), sulla respirazione, sui livelli di ossigeno, sul ritmo cardiaco e l’elettrocardiogramma, sulla pressione arteriosa e sui movimenti degli arti inferiori o gli spostamenti (posizione) durante la notte.</div>
<div dir="auto">Se un paziente afferma di avere troppo sonno durante il giorno, la polisonnografia è ben giustificata, dato il rischio elevato di avere apnee notturne o gambe senza riposo.</div>
<div dir="auto">I medici possono utilizzare la polisonnografia anche per altri problemi che si sospetta siano legati al sonno o per i disturbi convulsivi o la narcolessia.</div>
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<div dir="auto">Per quanto riguarda l’insonnia cronica, la polisonnografia non è generalmente impiegata, se non quando si ipotizza che la causa principale sia un disturbo del sonno occulto, come le apnee notturne o il mioclono notturno (contrazioni muscolari involontarie) o per identificare e trattare al meglio la coesistenza di insonnia e patologie organiche.</div>
<div dir="auto">Una polisonnografia completa implica il monitoraggio di una notte di sonno in regime di ricovero oppure (preferibilmente) a casa.</div>
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<div dir="auto">La diagnosi di insonnia è generalmente clinica, basata su un&#8217;accurata valutazione medica dei sintomi, delle abitudini di sonno e delle condizioni di salute generali.</div>
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<div dir="auto">Se necessario, possono essere utilizzati test diagnostici o esami strumentali come la polisonnografia, per escludere altre patologie. Se l&#8217;insonnia è persistente o grave, è importante consultare uno specialista, che potrà indirizzare il paziente verso una terapia adeguata, anche con modifiche dello stile di vita e comportamentali o talvolta con l’uso ragionato di farmaci.</div>
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<div dir="auto"><strong>Prof. Dott. Francesco Peverini</strong></div>
<div dir="auto"><em>Specialista in Medicina Interna</em></div>
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		<title>MORIRE DI SONNO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 21:49:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non è solo un modo di dire quando gli occhi non ce la fanno più a stare aperti. È invece il rischio incombente, subdolo e latente che corrono quanti guidano senza sapere che il sonno da cui si sono appena svegliati è stato inutile e, soprattutto, non è stato sufficiente a cancellare la stanchezza a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_quote gmail_quote_container">
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<div dir="auto"><strong>Non è solo un modo di dire quando gli occhi non ce la fanno più a stare aperti.</strong></div>
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<div dir="auto">È invece il rischio incombente, subdolo e latente che corrono quanti guidano senza sapere che il sonno da cui si sono appena svegliati è stato inutile e, soprattutto, non è stato sufficiente a cancellare la stanchezza a causa di un disturbo del sonno o delle pericolose apnee notturne (OSAS &#8211; apnee notturne di tipo ostruttivo).</div>
</div>
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<div dir="auto">Il loro riposo non è stato ristoratore, sono in debito di sonno a causa delle apnee e hanno un rischio maggiore di altri di incorrere in incidenti stradali, anche rispetto a chi fa uso di alcool e droghe.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Con la differenza che, ad un controllo della polizia, l&#8217;abuso di l’alcool e droghe può essere facilmente accertato con un semplice test e in qualche modo le persone si sentono «obbligate» a non bere prima di mettersi al volante, mentre oggi nessuno può chiedere a chi va in apnea di andare da un medico per una visita e una eventuale polisonnografia, in altre parole di giungere ad una diagnosi e curarsi.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Esiste una stretta correlazione tra incidenti d&#8217;auto da colpo di sonno e OSAS. In sostanza, un soggetto affetto da OSAS è sottoposto a una grave frammentazione del sonno che diviene ‘non ristoratore’ e del tutto inefficace ai fini del vero riposo, con la conseguenza che di giorno si determina una severa difficoltà di concentrazione, con riduzione di attenzione e distrazione alla guida o addirittura, di colpi di sonno al volante, veri brevissimi addormentamenti di qualche istante (microsleep &#8211; microsonni) o pericolosamente più lunghi (colpi di sonno).</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Le norme di Legge prevedono che “La patente di guida non deve essere ne&#8217; rilasciata ne&#8217; rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell&#8217; attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”.</div>
<div dir="auto">Decreto Legge Delrio del 22.12.2015 e succ. Decreti attuativi (recepimento della direttiva della commissione 2014 / 85 / UE concernente la patente di guida).</div>
<div dir="auto">Il 90% dei pazienti. e oltre, non e&#8217; pero&#8217; consapevole di soffrire di tale disturbo.</div>
<div dir="auto">Per loro il rischio di incidenti sul lavoro o alla guida aumenta notevolmente.</div>
</div>
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<div dir="auto">I medici hanno gli strumenti per diagnosticare il rischio di essere vittima di apnee notturne attraverso accertamenti semplici e non invasivi, come la polisonnografia.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Invece, sono scarsamente efficaci le contromisure empiriche che gli automobilisti adottano per scongiurare i colpi di sono al volante. Il 54% si ferma e si accontenta dei classici due passi; il 52% alza il volume della radio; il 47% apre il finestrino e il 45% prende un caffè. Ne&#8217; serve muoversi mentre si e&#8217; al volante (27%), mangiare caramelle (32%), bere limonata o altre bevande (26%) sino ad arrivare a chi ritiene (5%) che sia addirittura utile guidare piu&#8217; velocemente per imporsi maggiore attenzione contro la sonnolenza.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Petr quanto concerne i colpi di sonno, il discorso si trasferisce dal letto alla strada e riguarda tutti coloro che, per ragioni professionali, debbono tenere immutata la soglia di attenzione e di veglia, come conducenti, piloti, macchinisti e addetti a plance di controllo e gestione di sistemi complessi.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Il fattore umano riveste una grande ed ineludibile importanza nella salute pubblica, che si integra con il controllo dello stato delle infrastrutture e con le norme.</div>
<div dir="auto">Il consiglio degli esperti è uno solo ed è molto semplice: se vi sentite stanchi interrompete la guida e mettetevi a dormire in un&#8217;area di sosta per almeno 30 minuti. Quindi, se avete il sospetto di soffrire di un disturbo del sonno, chiedete una visita medica per risolvere il problema.</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Prof. Dott. Francesco Peverini</div>
<div dir="auto">Specialista in Medicina Interna</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Direttore Scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno Onlus</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Studio Via Antonio Bertoloni, 34 &#8211; Roma</div>
<div dir="auto">3475930259</div>
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</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.polisonnografia.it/news/morire-di-sonno/">MORIRE DI SONNO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.polisonnografia.it">Polisonnografia</a>.</p>
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