Prof. Francesco Peverini

Centri multidisciplinari
per la ricerca e la cura
dei disturbi del sonno

SONNO E POLISONNOGRAFIA

Anche se il sonno costituisce il 30 % circa della nostra vita, le persone non sono sempre informate di quanto e perché sia necessario dormire, né di cosa accada veramente durante il sonno. Gli effetti non diagnosticati e non riconosciuti dei disturbi del sonno sono fonte di grande disagio e riducono la durata della vita di un’infinità di persone.
Tra questi disturbi, la sindrome delle apnee notturne (i medici la definiscono OSAS) è un importante quanto subdolo quadro clinico che colpisce almeno due milioni di italiani; è un grave disturbo del sonno di cui il paziente è spesso del tutto inconsapevole, caratterizzato da russamento e parziale o completa ostruzione delle prime vie aeree, associato a notevoli ripercussioni sulla salute del cuore e del cervello.
Nonostante l’importanza del riconoscimento precoce di un Disturbo del Sonno, studiato dalla Polisonnografia, e del suo trattamento, l’impegno della maggior parte dei Centri del sonno esistenti è incentrato prevalentemente su alcuni aspetti diagnostici piuttosto che sulla gestione globale del paziente.
I Centri Multidisciplinari, prediligono la visione multidisciplinare del Disturbo del Sonno e del paziente, requisiti indispensabili per una corretta diagnosi e terapia.

 

Cos’è il disturbo del sonno?

Le lamentele più comuni riguardano il dormire per troppe poche ore, la sensazione di eccessiva sonnolenza diurna e la difficoltà a non interrompere il sonno quando non desiderato. O ancora circostanze difficilmente spiegabili come per esempio il sonnambulismo, il sonniloquio (parlare nel sonno), il movimento eccessivo nel letto, spesso in stato di incoscienza, che può spaventare familiari o partner. Questi non sono problemi banali. Se si hanno disturbi durante il sonno (con conseguenze durante la veglia) si è chiaramente a rischio di patologia e si possono alterare equilibri importanti, come il lavoro, i rapporti sociali, l’assetto psicologico individuale e la serenità familiare. La polisonnografia si occupa di studiare i rimedi dei disturbi del sonno.

Insonnia

Apnee Notturne

Diagnosi e Terapia

Cuore, Metabolismo
e Sonno

Come curare i disturbi del sonno (polisonnografia)

Sai che non stai dormendo bene, ma non sei sicuro del perché.

Il medico farà alcune domande come:

  • Descrivi il tuo sonno
  • Quali condizioni mediche presenti
  • Quali farmaci stai assumendo
  • Quanto ti senti stressato
  • Se bevi alcoolici
  • Quanta caffeina assumi

Se hai già provato soluzioni come concedere abbastanza tempo per dormire oppure rendere la tua camera da letto un buon posto per riposare, il medico potrebbe suggerirti di eseguire un esame strumentale a casa o in clinica per effettuare test necessari.

Il trattamento dipenderà dal tipo di problema del sonno che sarà stato diagnosticato (principalmente insonnia, apnee notturne, ipersonnia, gambe senza riposo, sonnambulismo, movimenti in sonno) e sarà Multidisciplinare, quindi coordinato e con i pareri di tutti gli specialisti coinvolti per ogni paziente.

Dicono di noi

Buona sera Prof. PEVERINI, la ringrazio per l’invio del referto della Polisonnografia. L’ho stampato e per quanto mi sarà possibile, lo analizzerò attentamente. Sono studi molto complessi ed accurati, che mettono in evidenza quanto siano numerosi i fattori che determinano un sonno di buona qualità e, pertanto, quanto sia necessario affidarsi a Specialisti preparati… Alberto

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ed a centri specializzati. Sotto il profilo personale, sebbene siano solo pochi giorni in cui ho iniziato la terapia con la BIPAP, mi sento letteralmente rinato a nuova vita, non accusando più tutta quella stanchezza ed intorpidimento che caratterizzavano la mia giornata sin dal risveglio e dei quali non avevo neppure più cognizione, associando tale stato ad una naturale condizione legata all’invecchiamento ed al fatto di aver trascurato negli ultimi anni un corretto stile di vita.
Ora penso al sonno ed al momento di coricarsi veramente come il momento per riposarsi e ricaricarsi e alla tanto temuta “macchinetta”, la CPAP (nel mio caso la BIPAP) per l’utilizzo della quale ho sempre immaginato un senso di timore ed antipatia come preconcetto. Tale dispositivo, dopo solo pochi giorni di utilizzo, “ha saputo farsi voler bene” e debbo alla BIPAP una grande riconoscenza e gratitudine perché, giorno dopo giorno, sta migliorando in maniera sostanziale la qualità della mia vita, veramente in modo sorprendente.
In realtà questa riconoscenza la debbo a Lei caro Professore ed all’equipe di cui Lei è a capo ed alla passione ed impegno che Lei e ciascuno di voi prodigate nella ricerca e nella cura di questi disturbi, passione e preparazione e sforzi concentrati nella ricerca che sono rari da trovare insieme e che nei miei precedenti tentativi di cura presso riferimenti diversi non ho avuto modo di riscontrare e sperimentare in egual modo. Per questo La ringrazio Professore.
Ora, non resta altro che continuare con entusiasmo e vigore il cammino intrapreso avendo ormai, nel Suo centro multidisciplinare per la cura dei disturbi del sonno, un riferimento sicuro.
Alberto

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