Centri di Medicina del Sonno

Centri di Medicina del Sonno

 Il Prof. Dott. Francesco Peverini, è responsabile del Centro Multidisciplinare per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno di Roma – presso la Casa di Cura Mater Dei e la Clinica Quisisana – di Firenze – presso la Casa di Cura Ulivella e Glicini e a Napoli – nella sede di Villa Germana presso la Clinica Ruesch.

La definizione “Medicina del Sonno” appare ancora oggi molto generica a causa della vastità dei quadri clinici che i pazienti lamentano e che possiamo osservare quotidianamente.

Si tratta infatti di numerosi quadri clinici che interessano diversi specialisti: il Neurologo, lo Psichiatra, l’Internista, il Pediatra, il Cardiologo, ma anche l’Otorinolaringoiatra e l’Odontoiatra.

La diagnosi dei disturbi del sonno si ottiene con attenta osservazione del paziente e attraverso una dettagliata analisi della storia clinica. Spesso sono necessari approfonditi esami strumentali che si effettuano talvolta durante la veglia (ad esempio l’elettroencefalogramma) ma più prevalentemente mentre il soggetto dorme, come la Polisonnografia.

La Medicina del Sonno è quindi la branca della Medicina che studia la diagnosi ed il trattamento dei disturbi del Sonno e della Vigilanza, anche se non esiste ancora una specializzazione con questo nome e definizione. Il campo è estremamente ampio e comprende patologie dovute ad una alterazione del controllo del sonno e della veglia, disturbi del sonno legati a patologie mediche o psichiatriche, apnee notturne, ma anche quadri clinici complessi che rivelano attraverso il disturbo del sonno la loro natura.

La Medicina del Sonno si configura quindi come una branca veramente Multidisciplinare. Anche se in media trascorriamo un terzo della vita dormendo (o nel tentativo di riuscirci), il sonno è diventato un vero lusso, desiderato e apprezzato da chi gode poco o per nulla di questa impalpabile ma infinita e reale ricchezza.

Di fatto, trattando la “quantità” di sonno trascorso, dormiamo meno e peggio rispetto al passato: accade al 40% degli adulti e purtroppo al 70% dei bambini e degli adolescenti. Si tratta di una drastica riduzione della durata totale di sonno. I bambini dormono in media un’ora e mezza meno di quanto i loro coetanei facessero vent’anni fa. Una semplice adeguata durata del sonno, invece, migliora lo sviluppo cognitivo del bambino e allontana il rischio di obesità infantile.

Ma anche la “qualità” del sonno può essere alterata se durante il riposo accade qualcosa a nostra insaputa, come nel caso delle apnee notturne o dei movimenti involontari delle gambe o nei fenomeni come il sonnambulismo.

La sindrome delle apnee notturne e in particolare le apnee ostruttive in sonno (i medici le definiscono OSAS) sono un importante quanto subdolo quadro clinico che colpisce almeno due milioni di italiani; si tratta di un grave disturbo del sonno, di cui il paziente è spesso del tutto inconsapevole, caratterizzato da russamento ed episodi ricorrenti di parziale o completa ostruzione delle prime vieaeree, associato a notevoli ripercussioni sulla salute.

L’OSAS non accorcia il sonno ma ne frammenta la normale struttura, determinando grave sonnolenza diurna e i temuti colpi di sonno alla guida (causa del 20% circa degli incidenti, di cui un terzo attribuibile all’OSAS) e durante il lavoro.

È un problema di grandi dimensioni: colpisce il 40-50% dei pazienti con patologia cardiaca, il 40% dei soggetti diabetici e almeno il 50% degli obesi. Da sempre sotto-diagnosticata, misconosciuta e poco trattata, l’OSAS continua a produrre patologie e costi sociali intollerabili.

Non sono meno rilevanti i disturbi del sonno che interessano i lavoratori turnisti e in generale quelli impegnati 24 ore su 24 in attività di grande responsabilità verso terzi (controllori di volo, addetti alla circolazione dei treni, responsabili di centrali elettriche). Per loro è stata calcolata una perdita quotidiana di sonno di almeno due ore e quasi sempre la necessità di dormire non coincide con il lavoro. Tendono più di altri all’aumento del peso e al peggioramento del metabolismo (nei casi di diabete, per esempio).

Nonostante la scoperta di terapie semplici ed efficaci, il vero problema dei disturbi del sonno è il loro scarso riconoscimento associato alla mancata diagnosi, che porta alla loro inadeguata prevenzione e trattamento. Purtroppo, i dati relativi alla compromissione di un sonno regolare sono caratterizzati da un trend in crescita.

Circa il 20% degli italiani soffre di un disturbo del sonno (ne sono codificati oltre novanta), ma non è ancora accettata l’idea di rivolgersi a un medico per discuterne. E non è un dato sempre imputabile al paziente. Tanti, troppi soggetti, tentano quindi soluzioni empiriche al problema e acquistano farmaci, prodotti da banco o sostanze in erboristeria senza prescrizione medica. Un incauto atteggiamento “fai da te”, che raramente conduce alla soluzione del problema; piuttosto lo cronicizza. Il Prof. Dott. Francesco Peverini medico Internista, docente di Medicina Interna e Farmacologia, si occupa da venti anni dello studio e del trattamento dei disturbi del sonno. Con la Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus, di cui è Presidente, è impegnato nella ricerca e nella divulgazione delle conoscenze sulla Medicina del Sonno, avendo maturato una lunga esperienza nella diagnosi e cura della Sindrome delle Apnee Notturne e dei più frequenti disturbi del sonno dell’adolescente, dell’adulto e dell’anziano.