Tests di Screening per la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS)

Recenti indagini statistiche hanno evidenziato come la prevalenza di OSAS nei candidati ad intervento Chirurgico sia superiore a quella della popolazione generale e variabile a seconda del tipo di intervento.
In particolare, circa 7 su 10 pazienti inviati alla Chirurgia Bariatrica hanno mostrato positività per OSAS, la maggior parte di essi, proprio a causa degli alti livelli di obesità (1)
Con l’utilizzo del Questionario di Berlino (vedi dopo) Chung e collaboratori hanno evidenziato come il 24% di 305 pazienti chirurgici fosse classificabile ad alto rischio per OSAS, dato confermato per 13 di essi con Studio Polisonnografico, il 4,2% del totale (2).
E’ stato inoltre calcolato come circa l’80% dei pazienti con OSAS moderata non sia diagnosticato.
L’altissima percentuale di popolazione che non sa di avere una Sindrome delle Apnee Notturne e che probabilmente non riceverà mai l’indicazione ad effettuare uno Studio Polisonnografico, rappresenta una vera e propria sfida per chi si occupa di Sonno ed un serio problema per i cardiologi, i neurologi, gli anestesisti, i rianimatori ed infine per le compagnie assicurative, data l’elevata percentuale di incidenti da colpo di sonno.
A tale scopo, sono stati identificati nel tempo, alcuni test di screening, utilizzati per identificare con procedure a basso costo e facilmente riproducibili su grandi numeri, quanti più pazienti possibili a rischio di OSAS; tale procedura avrebbe il naturale vantaggio di indirizzare le risorse esistenti nei confronti di una popolazione selezionata sulla base di test (oltre che di linee guida), riducendo quanto più possibile il numero di esami negativi.
I più utilizzati sono fondamentalmente 3: la Scala di Epworth, il test di Berlino, i questionari Stop e Stop-Bang.

DIARIO DEL SONNO

ESS

BERLIN

STOP BANG

Considerazioni

I primi due test sono stati a lungo impiegati sia dagli specialisti che dai medici di base per cercare di identificare i soggetti a rischio di OSAS o per giustificare gli studi polisonnografici programmati o gli interventi ORL eseguiti. Come appare evidente, si passa da una ricerca del dato “sonnolenza” più marcato con la Epworth Sleepiness Scale, ad un maggiore interesse per il rischio di OSAS.
Consapevoli degli maggiori rischi anestesiologici dei pazienti OSAS misconosciuti, si è recentemente giunti ad un test più semplice e a mio parere più efficace, il test STOP BANG.

La metà degli items del Questionario Stop Bang descrive informazioni che appartengono al rischio cardiovascolare (indice di massa corporea, ipertensione arteriosa, genere, età), gli altri sono indirizzati alla predisposizione ed agli effetti della Sindrome delle Apnee Notturne (russamento, stanchezza, osservazione del sonno, circonferenza del collo).

La semplicità del Test risiede nella risposta, che è netta, si o no, a differenza degli altri test in cui viene chiesto di esprimere una gradualità del sintomo o della sua comparsa.

La facilità di somministrazione e di lettura, ne fanno un valido candidato per uno screening anestesiologico preoperatorio, ma anche un utile strumento per un’indagine a basso costo e di rapida esecuzione nello studio di un medico di base.

Bilbiografia

1. Frey WC, Pilcher J: Obstructive sleep-related breathing disorders in patients evaluated for bariatric surgery. Obes Surg 2003; 13:676-83).
2. Chung F, Ward B, Ho J, Yuan H, Kayumov L, Shapiro C: Preoperative identification of sleep apnea risk in elective surgical patients, using the Berlin questionnaire. J Clin Anesth 2007; 19:130-4
3. Young T, Evans L, Finn L, Palta M: Estimation of the clinically diagnosed proportion of sleep apnea syndrome in middle-aged men and women. Sleep 1997; 20:705-6
4. Nikolaus C. Netzer, MD; Riccardo A. Stoohs, MD; Cordula M. Netzer; Kathryn Clark; and Kingman P. Strohl: Using the Berlin Questionnaire To Identify Patients at Risk for the Sleep Apnea Syndrome. Ann Intern Med. 1999;131:485-491.