Immaginare un profilo del soggetto tipicamente insonne è per un medico di poco aiuto, dato che in rare occasioni la durata e la qualità del sonno rappresentano il tema dominante di un colloquio medico.
Diverso è conoscere i variegati aspetti e sintomi con cui si manifesta l’insonnia.
Discuterne, tuttavia, potrebbe accentuare l’autodiagnosi, anche se tendenzialmente le persone fanno seguire all’autoanalisi i rimedi “fai da te”, che ad oggi non sembrano aver risolto i problemi di chi veramente soffre di disturbi del sonno.
Appare comunque importante differenziare in primo luogo chi vive in contesti urbani da coloro che vivono in zone rurali.
Se ad una prima impressione vivere fuori città può apparire meno stressante, l’insonnia ed altri disturbi del sonno colpiscono anche persone che scelgono di vivere o nascono in ambienti non urbani, a riprova del tratto genetico e non solo ambientale che caratterizza il sonno ed il riposo.
Non v’è dubbio che nella complessa società industrializzata, individui con alcune caratteristiche personali, familiari e di lavoro siano a rischio elevato di problemi di insonnia.
Tra le condizioni mediche predisponenti deve essere valutato il ruolo dell’obesità, del fumo e dell’abuso di alcol. Altri fattori discriminanti potrebbero essere, di volta in volta, un basso livello di istruzione, un reddito precario, problematiche condizioni di vita familiare e un debole livello socio-professionale; tutti elementi in grado di compromettere buone abitudini come l’orario costante del risveglio, dei pasti, del sonno ed accentuare sintomi iniziali apparentemente molto distanti dalla ben nota sonnolenza diurna: si parla infatti di comparsa di risposte relazionali caratterizzate da tensione e suscettibilità, irritabilità, ansia, mancanza di lucidità e attenzione, piccoli problemi di memoria, che sono allo stesso tempo conseguenza ma anche causa di insonnia e stanchezza cronica.
Le donne soffrono di più della fatica dovuta a insonnia e utilizzano più degli uomini farmaci o sostanze psicoattive.
Altri fattori socio-demografici e di stile di vita possono giocare un ruolo significativamente differente tra uomini e donne, ma non sono sufficienti a spiegare come a soffrire di insonnia in età adulta, siano prevalentemente le donne, con un rapporto 3 a 2 verso gli uomini. Questo dato viene correlato anche alla genetica e in parte ai cambiamenti ormonali associati al sistema riproduttivo.
In sintesi, nel determinare insonnia, un ruolo rilevante lo occupano i fattori legati alle difficoltà economiche o relazionali e tra questi principalmente:

1. preoccupazioni economiche
2. stress da lavoro
3. luce e rumori esterni
4. un lutto
5. difficoltà sentimentali o separazioni
6. agitazione o russamento o un altro disturbo del sonno del partner
7. preoccupazioni di salute per sé o per un familiare
8. malattie, in particolare quelle oncologiche
9. ansia
10. depressione

Nelle persone con più di 65 anni, si osserva più frequentemente un ritardo nell’ addormentamento, una difficoltà a mantenere il sonno e la presenza di apnee notturne.
Sono anche maggiormente presenti patologie respiratorie, cardiovascolari, neurologiche ed urinarie, che hanno un rilevante ruolo nella genesi dell’insonnia. Anche le terapie farmacologiche, con posologie che prevedono spesso molteplici assunzioni, possono alterare il ritmo sonno-veglia e causare insonnia.

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