woman in bed with insomnia that can't sleep white background
E’ capitato a tutti: fissare il soffitto al buio durante la notte. O rigirarsi nel letto senza riuscire a prendere sonno, incapaci di trovare una posizione comoda, con i pensieri che si rincorrono nella testa. Il ticchettio della sveglia o il rumore del poco traffico notturno fuori dalla finestra. Armadi che cigolano. La testa pesante, ma il sonno non arriva.

L’insonnia è uno degli oltre 90 tipi di disturbi del sonno ed è tra i più comuni. A volte non si riesce a dormire per motivi contingenti. Il giorno dopo facciamo i conti con le conseguenze di una notte senza sonno, ma non vi sono ulteriori problemi. Ma a altre volte l’insonnia è un vero e proprio disturbo cronico, una patologia che impedisce di godere di un sonno ristoratore.
Le conseguenze del mancato riposo allora si accumulano: la sonnolenza, il nervosismo, i riflessi appannati – che possono sono spesso una causa di incidenti alla guida.

In un articolo dedicato al tema pubblicato da Mi-Tomorrow, leggiamo infatti:

Una recente ricerca ha evidenziato come questo problema sia in costante crescita nel nostro Paese. Circa il 20 per cento degli italiani soffre di un disturbo legato al sonno: finora ne sono stati identificati oltre 90 tipi, ma nella maggior parte dei casi non è ancora accettata l’idea di rivolgersi ad un medico per discuterne.

E ancora, riportando le parole del professor Francesco Peverini:

«Nelle loro molteplici forme, i disturbi del sonno come apnee notturne, incubi, insonnia, sonnambulismo colpiscono con sempre maggior frequenza la vita di giovani e adulti – spiega lo specialista -. E anche se spesso tendiamo a sottovalutarne gli effetti, la mancanza di sonno non solo è causa di irritabilità, scarsa produttività e deficit di memoria, ma favorisce anche problemi come aumento del peso corporeo, ipertensione e patologie cardiovascolari».

Impressionanti le conseguenze della mancanza di sonno:

Una sola ora e mezza di riduzione del sonno notturno, anche per una sola notte, può comportare una diminuzione della vigilanza diurna del 32%. E questo mette chiaramente in luce quanto possa diventare invalidante soffrire di insonnia.

Come descritto dal professor Peverini nel suo libro È facile dormire se sai come farlo. Impara a riposare per vivere meglio, i disturbi del sonno sono molti, ma le cure esistono. Se bisogna diffidare dai rimedi fai-da-te, rivolgersi a un medico può portare a una soluzione del problema e alla riconquista di un sonno di qualità, che si traduce in una migliore qualità della vita.