Quante ore bisogna dormire la notte per potrersi risvegliare riposati?

Il professor Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno ONLUS, risponde a questa domanda sulle pagine di Quotidiano Nazionale.

La risposta è semplice: dalle 7 alle 8 ore per chi ha tra i 25 e i 65 anni di età. Per i più anziani possono bastare 6 ore a notte.

Ma è di fondamentale importanza anche la qualità del sonno: non basta infatti passare sotto le coperte il numero minimo di ore, è necessario dormire un sonno profondo e privo di disturbi. Invece, circa 12 milioni di italiani hanno problemi ad addormentarsi e dormire.

I disturbi del sonno possono dipendere da patologie, per le quali serve l’intervento di un medico preparato in grado di effettuare una diagnosi e dare una cura. Ma possono dipendere anche da cattive abitudini o da un ambiente non favorevole al sonno.

Tra i consigli per un sonno migliore, tratti dal manuale È facile dormire se sai come farlo: no a TV e computer in camera da letto prima del sonno. La loro luce disturba, mentre sarebbe opportuno attenuare le luci ambientali e ridurre gli stimoli prima di coricarsi. Cercare di andare a letto sempre alla stessa ora. La camera deve essere fresca: tra 18 e 20 gradi.

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