Ci avviciniamo rapidamente ai giorni in cui migliaia di studenti si cimenteranno nelle prove più importanti della loro carriera, quelle dell’esame di maturità.

Parte in questo periodo la fase di studio matto e disperatissimo per colmare le ultime lacune e arrivare il più preparati possibile a questo esame, che cinema, musica e letteratura hanno ammantato di emozioni e tensioni.

E in questi giorni è forte la tentazione di rinunciare al sonno per dedicare allo studio quante più ore possibile, tenendosi svegli con caffè e bevande energetiche. Le maratone di studio, da soli o con gli amici, sono anzi quasi un rito a cui è necessario sottoporsi.

Ma è corretto questo atteggiamento? In realtà, no: la rinuncia alle ore di sonno necessarie per un riposo corretto può causare più danni che benefici. La mancanza di sonno può infatti rendere vano tutto lo studio effettuato al posto del giusto riposo, rendendo più complesso memorizzare quanto letto il giorno prima e più difficile capire e assimilare ciò che si studia il giorno dopo.

In un’intervista all’AGI, il professor Francesco Peverini descrive la serie di errori tipici che gli studenti fanno mentre cercano di prepararsi e quali sono invece gli atteggiamenti giusti nel confronto del riposo che li aiuterebbero ad ottenere performance maggiori sia durante lo studio che di fronte alla commissione d’esame.

E’ opportuno dedicare il giusto tempo al riposo: almeno otto ore a notte, soprattutto prima dell’esame. E’ anche importante seguire una dieta corretta: alimenti e bevande leggere e nutrienti aiutano a essere lucidi e non disturbano il riposo.

E infine: le lunghe giornate dedicate allo studio possono essere più produttive se si dedicano 20 – 25 minuti  a un riposino pomeridiano.

Qui l’articolo completo con tutti i consigli per affrontare sereni e riposati gli esami. E in bocca al lupo a tutti gli studenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *