Non sempre è facile distinguere i disturbi del sonno, identificare le cause di una sonnolenza o capire di quante ore di sonno ha bisogno ognuno di noi. Inoltre, se nel caso di un adulto, le cause di privazione cronica di sonno possono comunque essere fronteggiate in autonomia o decidendo di andare da un medico, per bambini e adolescenti le cose si complicano e non poco.

Come osservo nella pratica clinica, ai più giovani è dato il doppio compito di spiegare il proprio disturbo ai genitori, talvolta convincerli che sia vero e importante, quindi ripetere tutto con il medico, sempre in presenza dei genitori che giustamente temono di ascoltare dallo specialista qualcosa di spiacevole per i ragazzi e non riescono (ovviamente) a vivere senza troppa ansia la visita.
Molte volte i sintomi lamentati dai ragazzi (talora per anni) vengono inconsapevolmente sottovalutati dai genitori per diverse cause e solo in un numero limitato di casi si avvia con la necessaria serenità ad un percorso di diagnosi e terapia di un disturbo del sonno. E ciò accade anche se in famiglia vi è un medico.
Si osserva molta disinformazione sul sonno e, di contro, pochi Centri che se ne occupino in modo esclusivo. Un medico che intenda curare un disturbo del sonno sia in pazienti adulti che adolescenti, ha alle spalle enormi difficoltà a far accettare un ambulatorio o un servizio di Medicina del Sonno.
Ma non solo. Oggi possiamo facilmente rilevare come i ragazzi siano una categoria purtroppo “intenzionalmente” sottoposta a questa sfavorevole condizione di privazione cronica del sonno, a partire dalla scuola, passando per uno stile di vita con scarsa attenzione all’orario dei pasti e del sonno, fino all’abuso di tecnologia.

Un sonno insufficiente, ormai piuttosto comune tra i giovani studenti, è associato a diversi rischi per la salute, troppo frequentemente ignorati sia dai genitori che dagli insegnanti.
Il più importante è il sovrappeso: dormire meno accentua la produzione di ormoni che stimolano l’appetito (la grelina) e provoca la riduzione o l’insensibilità ad altri ormoni che utilizzano il grasso a scopo energetico (la leptina). Bambini privati di un sonno corretto dimostrano infatti un peso maggiore rispetto a coetanei più fortunati e meglio dormienti.
La percentuale di studenti delle scuole superiori che non acquisiscono un sonno sufficiente (2 su 3) è rimasta stabile dal 2007, e non sembrano profilarsi miglioramenti spontanei all’orizzonte.

Bibliografia: “Pediatric Sleep Disorders in an Outpatient Sleep Clinic: Clinical Presentation and Needs of Children With Neurodevelopmental Conditions.”
A. Williamson, K. Patrick, S. Rubens, M. Moore, JA Mindell. Clinical Practice in Pediatric Psychology, Feb 29 , 2016

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