dormire-5261-kLmC-U10701021021416maD-1024x576@LaStampa.itSapevate che esistono più di 90 tipi di disturbi del sonno? Apnee notturne, incubi, insonnia e sonnambulismo sono tra i più noti, ma non sono i soli responsabili delle sempre peggiori condizioni del sonno per una larga fetta della popolazione.
Lo riferisce il quotidiano La Stampa in un articolo dedicato al manuale per un sonno migliore È facile dormire se sai come farlo, realizzato dal professor Francesco Peverini mettendo a frutto venti anni di esperienza sul campo.

Oltre ad aspetti patologici, influenzati anche dagli stili di vita odierni e dalla percezione del sonno come un momento improduttivo della giornata e quindi una “perdita di tempo”, la scarsa qualità del sonno è dovuta anche dall’incapacità dei pazienti nel descrivere correttamente il proprio disturbo e nell’impreparazione dei medici nel riconoscere i sintomi e per questo a volte è complesso arrivare a riconoscere una malattia e definire una cura. Fatti questi causati da una scarsa conoscenza del fenomeno del disturbo del sonno. Dice infatti il professor Peverini:

«non esiste un insegnamento strutturato di Medicina del sonno nelle università italiane. Non si tratta di istituire una specializzazione, ma di formare i medici a una materia complessa le cui competenze trasversali abbracciano molte discipline e interessano molti apparati. È necessaria quindi – osserva lo specialista – la creazione nelle nostre istituzioni di una organizzazione interdisciplinare della Medicina del sonno».

E’ importante comunicare a chi dorme male anche il fatto, molto importante, che una cura con conseguente aumento della qualità del sonno e della vita, è spesso semplice e può produrre risultati in poco tempo. Alcuni sono descritti nello stesso manuale E’ facile dormire se sai come farlo.