No, non lo è. E a differenza del più poetico “sognare a occhi aperti”, è un eventi estremamente pericoloso.

Si tratta di microsonni, momenti di sonno improvviso e brevissimo.

Leggiamo su È facile dormire se sai come farlo, il manuale che il professor Peverini ha dedicato ai disturbi del sonno e loro rimedi:

Microsleeps (microsonni): Una sola notte di privazione di sonno può causare, il giorno successivo, un fenomeno chiamato microsleep, un addormentamento molto breve (da due-tre secondi fino a trenta).
Si tratta di quello che tutti conosciamo come “dormire ad occhi aperti”: gli occhi di alcune persone infatti rimangono aperti durante i microsleeps ed è inquietante rilevare che in questi casi si è essenzialmente ciechi. Il cervello si trova in una condizione di sospensione rapida e incontrollabile della coscienza, situazione che può essere incredibilmente pericolosa soprattutto al volante.

La Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno onlus stima che almeno un incidente stradale su cinque sia causato da un colpo di sonno.

Le ore più pericolose sono quelle notturne, mentre i soggetti più a rischio sono i giovani, soprattutto maschi e di eta’ inferiore ai 26 anni. I lavoratori del turno di notte e i turnisti in generale. Le persone che lavorano più di 60 ore a settimana, i conducenti commerciali a lungo raggio, i viaggiatori d’affari sotto effetto del jet lag. E le persone con disturbi del sonno o i soggetti affetti da apnea ostruttiva in sonno.

I microsonni sono rischiosi anche per un’errata percezione dell’addormentamento. Molti pensano che addormentarsi sia un processo lungo e graduale. Ma per chi ha subito una privazione del sonno, l’addormentamento può arrivare improvviso: mentre siamo alla guida un momento sentiamo le palpebre che calano e la testa pesante e, prima di pensare se fermarsi o meno, ci risvegliamo il momento dopo sentendo il frastuono delle bande rumorose poste in prossimità della corsia di emergenza. E questo è un caso fortunato.

Ecco perché è importante accertarsi delle proprie condizioni prima di mettersi alla guida, se occorre riposandosi prima, fermandosi al primo senale di stanchezza ed evitando le ore critiche del primo pomeriggio e prime ore della notte.
Ma soprattutto, ecco perché è importante non sottovalutare nessun tipo di disturbo del sonno, che sia causato da una patologia o da uno stile di vita errato.

Risposte più approfondite a queste e altre vostre domande sul sonno sulla nostra pagina Facebook Polisonnografia.it.

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