Si tratta dell’indagine strumentale piu’ semplice e meno costosa per la valutazione del sonno notturno.
L’Actigrafia è infatti una metodica che permette un monitoraggio protratto della condizione di movimento (veglia) e di marcata riduzione di movimento (sonno) e rappresenta un indice sufficientemente oggettivo del ritmo sonno-veglia (1).
Utilizza un apparecchio grande come un orologio, che può essere posizionato al polso o ad un arto inferiore.
Gli impieghi classici dell’actigrafia sono gli studi del ritmo circadiano e le misurazioni del rapporto riposo-attività come indice del ritmo sonno-veglia.

Actigrafia del polso

Actigrafia da polso 1   

Lo strumento contiene dei sensori molto sensibili al movimento, che trattengono in memoria tutti i segnali poi tradotti in grafico dopo un periodo variabile di impiego (anche 3-4 giorni). Possono essere anche registrati i livelli di rumore e di luce, consentendo così di valutare obiettivamente sia gli schemi del sonno sia l’ambiente dove si dorme.

Lo studio Actigrafico è indicato nei disturbi del sonno caratterizzati da anticipo o ritardo della fase di addormentamento e nei soggetti sottoposti a lavoro in turni o jet lag, nell’ipersonnia, per lo studio dei ritmi circadiani, nel monitoraggio dei bambini con iperreattività; infine, consente di monitorare il tremore del M. di Parkinson e di valutare la terapia farmacologica.

In caso di insonnia è possibile osservare la abnorme ed abbondante presenza di movimenti notturni mentre in caso di Mioclono Notturno l’applicazione ad una caviglia denuncia il periodico scuotimento delle gambe in determinati periodi della notte. è facilmente accettata dal paziente e può essere utilizzata come supplemento di diario del sonno.